Omicidio Bergamini, indagato un 65enne

Omicidio Bergamini, indagato un 65enne
Donato Bergamini (Foto di archivio)

Notificata la conclusione delle indagini. L’ex giocatore del Cosenza è morto a 27 anni il 18 novembre 1989

Svolta nel caso di Donato Bergamini. I carabinieri di Cosenza hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini a Roberto Internò, cugino di Isabella Internò, 65 anni, indagato per concorso nell’omicidio dell’ex calciatore del Cosenza, morto il 18 novembre 1989, a 27 anni, a Roseto Capo Spulico. L’avviso è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.

La conferma è arrivata dal legale dell’uomo, l’avvocato Filippo Cinnante. Quest’ultimo, che ha potuto vedere solo l’imputazione provvisoria, afferma che avrà bisogno di una “decina di giorni” per estrarre tutti gli atti dal fascicolo della Procura e decidere se depositare una memoria difensiva o chiedere che il suo assistito sia interrogato dai pm di Castrovillari.

Il difensore ha parlato anche di “atto dovuto” dopo che la Corte d’assise aveva trasmesso in Procura la posizione del 65enne al termine della sentenza di primo grado conclusa con la condanna a 16 anni di Isabella Internò. Una mossa che può essere letta anche in relazione al processo d’appello che verrà celebrato a novembre. 

La condanna a Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini

Due anni fa, nell’ottobre 2024, era stata condannata l’ex fidanzata del giovane calciatore, Isabella Internò. I giudici della Corte d’assise avevano inflitto una pena pari a 16 anni di carcere, interdizione dai pubblici uffici e risarcimento delle parti civili costituite.

Le circostanze della morte di Bergamini non furono mai chiarite. Il calciatore sarebbe stato prima asfissiato e poi buttato sulla strada per simulare un incidente. Il movente, secondo l’accusa, sarebbe stato il sentimento di vendetta di Internò dopo che il fidanzato le aveva comunicato di voler interrompere la relazione sentimentale. Per la riapertura del caso e delle indagini determinante è stata la volontà della famiglia della vittima, dopo che varie ipotesi annesse al decesso hanno parlato di suicidio per implicazioni col mondo della droga e della malavita.

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