L’ultima serata del Festival di Sanremo 2026 ha fatto registrare 11.022.000 spettatori e 68,8% di share secondo i dati della Total audience.
Prosegue il trend in crescita (+3,2%) rispetto alla serata delle cover di venerdì sera, quando si erano registrati 10 milioni 789 mila spettatori, con uno share del 65.6 per cento.
La finale ha visto la vittoria di Sal Da Vinci con ‘Per sempre sì’, davanti a Sayf e Ditonellapiaga. Gli artisti hanno poi festeggiato nella notte sanremese.
“È la prima volta nella storia della Rai e di Sanremo che avviene un passaggio di testimone così in diretta. È stato un evento un iconico, destinato a entrare negli annali del Festival vedere Carlo Conti passare il testimone a Stefano De Martino, che si commuove”. Così l’ad Rai, Giampaolo Rossi, ai giornalisti al termine del Festival. “La decisione di fare la staffetta in diretta? È un atto di generosità da parte di Conti.
Carlo è una persona di cuore, è un grande uomo in grado di animare le persone che devono lavorare con lui e che fanno parte di questo ambiente”.
“Le scelte di Carlo Conti sono sempre promosse, perché Carlo è un straordinario conoscitore dell’industria musicale, oltre che un grandissimo conduttore, direttore artistico e uomo Rai. Non un talent della Rai ma un uomo Rai che ha sempre avuto un rapporto di grande amore, di rispetto nei confronti dell’azienda e del servizio pubblico. Le sue scelte sono state assolutamente giuste, visto il grande successo del Festival”.
Così l’ad Rai, Giampaolo Rossi, ai giornalisti al termine del Festival. “Alcune polemiche delle settimane scorse – ha aggiunto – sull’assenza di grandi artisti stranieri sono risultate un po’ azzardate ed estemporanee, perché a volte la capacità del Festival di Sanremo di essere un evento internazionale non è data solo ed esclusivamente da un approccio che consista nell’ospitare il grande talent”. Conti, secondo Rossi, “ha fatto una scelta straordinaria per la musica italiana, per l’industria discografica e per l’immagine dell’Italia nel mondo, ovvero scegliere grandi artisti italiani che sono anche star internazionali e proporli al pubblico di Sanremo e mondiale. Perché quando hai come co-conduttrice Laura Pausini, quando porti Bocelli, quando hai Tiziano Ferro ed Eros Ramazzotti, di fatto hai portato i più grandi artisti italiani al mondo nel Festival di Sanremo. Valgono molto più loro che l’estemporaneo artista internazionale catapultato qua sopra”. Conti, ha sottolineato ancora Rossi, “è una persona eccezionale, uno straordinario professionista, tra i tanti talent conduttori e artisti che conosco, uno dei pochi con l’incredibile capacità professionale di rendere facili i lavori complessi e diffondere una tranquillità e una serenità in chi lavora con lui. Gestire la macchina come quella di Sanremo non è cosa semplice, Carlo l’ha fatto con una straordinaria capacità, così come non era una cosa semplice decidere di prendere in mano il Sanremo post Amadeus, riuscendo a fare, lo scorso anno, il più grande risultato storico nella storia di Sanremo e della televisione italiano”. Conti, ha concluso, “è un pezzo della nostra azienda e lui sa di esserne parte”.
Quello del Festival di Sanremo 2026 è “un bilancio più che positivo, è stata una grande edizione, tenendo anche conto delle difficoltà di quest’anno come il cambiamento di contesto con un Festival” andato in scena “venti giorni dopo rispetto alle date classiche con un cambiamento complessivo della platea televisiva in questa fase dell’anno dopo quattro settimane di risultati pazzeschi delle Olimpiadi, con una controprogrammazione dei competitor che negli altri anni non c’era stata. E nonostante questo sono dei risultati eccezionali dal punto di vista degli ascolti, della qualità artistica e della controtendenza rispetto ai pubblici di riferimento della televisione lineare”. Così l’ad Rai, Giampaolo Rossi, ai giornalisti al termine del Festival. “I dati che stiamo vedendo sono impressionanti, perché la Rai e il Festival di Sanremo invertono la tendenza all’invecchiamento della televisione lineare. La quantità di dati relativi al pubblico più giovane che ha assistito in questi giorni a Sanremo è un caso, credo, quasi l’unico a livello mondiale. Non ci sono tendenze di questo tipo che evidenziano un pubblico adolescenziali e di under 30 così affezionati a un programma della televisione lineare”.
“La scelta di Stefano De Martino direttore artistico è nata perché era importante far vedere la capacità di programmazione di questa azienda, del mondo Rai. Non è una scelta estemporanea, nasce proprio come un ragionamento molto serio su un investimento anche sul futuro. Il Stefano Di Martino è stato un investimento per la Rai qualche anno fa, continua ad esserlo oggi”.
Così l’ad Rai, Giampaolo Rossi, ai giornalisti al termine del Festival. “I direttori artistici hanno profili che si adeguano anche alla loro natura – ha spiegato Rossi – È chiaro che Stefano De Martino è un profilo diverso da quello di Carlo Conti, perché è un personaggio più legato al mondo dello show, dell’intrattenimento. Quindi è chiaro che si ridisegnerà anche un po’ il Festival di Sanremo a seconda delle caratteristiche dei direttori artistici”.
“Un ruolo di Antonella Clerici nel Festival diretto da Stefano De Martino? Noi programmiamo ma non è che programmiamo proprio tutto”. Così l’ad Rai, Giampaolo Rossi, ai giornalisti al termine del Festival. “Un po’ alla volta vedremo le cose in evoluzione”, ha aggiunto Rossi.
“Le emozioni a caldo? Sono contento, è un bellissimo traguardo. Ovviamente ieri sera un po’ mi dispiaceva, perché è un po’ come perdere ai rigori. Però va benissimo”. Così a LaPresse Sayf, secondo posto al Festival di Sanremo, a margine della conferenza stampa del giorno dopo la finalissima. “Dove voglio arrivare? è stata una bellissima esperienza” dice l’artista, al secolo Adam Sayf Viacava, “ora non so dove voglio arrivare, quello che ci darà il destino e Dio lo prendiamo”. “Se mi sento il vincitore morale? Non ne ho la pretesa, sono contento”, risponde il cantante risultato vincitore al televoto, che aggiunge ridendo, “mi dispiace, ci potevano dare un premio di consolazione, giusto per avere un ricordo”, chiarendo comunque che il “ricordo più bello è la mamma sul palco con me”.
“Quanto ci metteranno i discografici a divorarsi De Martino? Non credo che ci sia un tema per divorarsi qualcuno. Credo che c’è un progetto che vede Stefano protagonista, un progetto portato avanti da tutta la Rai e che trarrà beneficio da tutto quello fatto ad oggi e che faremo in team da oggi al 2027”. Lo dice il direttore Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore in conferenza stampa.
“Contratto? Ci sono opzioni nel contratto, di rinnovo annuale o biennale. Non ci siamo messi a tavolino, dobbiamo decidere perché fa parte di tutta una progettualità”, ha proseguito, sottolineando che “non vedo punti deboli rispetto alla progettualità che vorremo mettere in atto. De Martino sarà una punta di diamante in termini non direi di cambiamento ma di valorizzazione e qualcosa di fresco che ogni anno portiamo”, ha aggiunto.
“Competenze musicali De Martino? Parliamo di caratteristiche complete a 360 gradi. È cambiata notevolmente l’esposizione della musica e delle canzoni, si parla anche di momenti. Sanremo è uno show a 360 gradi, la musica è l’ingrediente principale ma non è l’unico ingrediente della grande macchina del Festival. Ridurre Sanremo in termini di musica e basta sarebbe riduttivo. Di Martino è un mattatore, dal punto di vista della musica sarà affiancato da una squadra che curerà e magari valorizzerà skill che già possiede.
Quanto al passaggio di consegne di ieri tra Conti e De Martino ieri all’Ariston in diretta, Di Liberatore ha concluso: “Passaggio consegne plateale? È stata una scelta di esposizione che testimonia che c’era una progettualità al di la di come sarebbe andato il Festival, una progettualità della Rai. È un unicum che nella serata finale del festival si faccia un passaggio di testimone di quel tipo. Un momento molto toccante per noi e per i protagonisti Carlo e Stefano. La scelta su De Martino, avallata e condivisa con l’Amministratore Delegato per fare un Sanremo con le caratteristiche di un direttore artistico come Stefano. Un team al suo fianco e allo stesso modo uno staff al suo fianco”
“Stiamo valutando con Stefano De Martino e Fabrizio Ferraguzzo quali sono le possibilità di supporto che Ferraguzzo potrà fare all’interno del progetto e dell’organizzazione. C’è un tavolo aperto per definire il valore aggiunto che Fabrizio potrà apportare. La scelta è quella di non lasciare le canzoni appannaggio di un’unica persona ma costruire un team che in termini di direzione musicale possa curare tutti gli aspetti musicali”. Lo dice il direttore Intrattenimento Prime Time della Rai, Williams Di Liberatore, in conferenza stampa, ufficializzando il ruolo del manager dei Maneskin nel progetto musicale del prossimo Sanremo 2027 che sarà guidato da Stefano De Martino.
“Io vincitore e annuncio De Martino come prossimo direttore grande vittoria per Napoli? Grande gioia. Gli ho fatto i complimenti, sono felice per lui, anzi, sono felice di saperlo felice. Se l’ho sentito dopo la vittoria? Sì, mi ha mandato un messaggio, mi ha fatto le congratulazioni e io le ho fatte a lui”. Così Sal Da Vinci, a margine della conferenza stampa all’Ariston dopo la sua vittoria alla 76esima edizione del Festival di Sanremo: “Napoli finalmente nel posto che si merita”.
“Se penso a collaborazioni di qualsiasi tipo con De Martino per Festival 2027? Adesso non ci penso, mi godo questo di Carlo, di cui ho ancora il profumo addosso. Ci sarà un anno di tempo per pensarci”. Da Vinci però chiarisce “quello è il Festival di Stefano”, e per questo gli garantirà “tutto il supporto possibile, perché è quello che si merita”.
Siparietto divertente con giornalisti e fotografi quello che ha coinvolto Sal Da Vinci, fresco vincitore della 76esima edizione del Festival di Sanremo, che si è presentato per il momento foto a margine dell’ultima conferenza stampa senza il premio del primo posto. Sal ha quindi scherzato con i fotografi, scattando comunque quella di gruppo con gli altri partecipanti al podio, Sayf e Ditonellapiaga. Dopo qualche minuto di attesa, il premio è arrivato all’Ariston e l’artista vincitore ha potuto recuperarlo e concludere gli scatti, continuando a divertirsi con i fotografi.
“Teniamo all’Eurovision, questo è il trampolino di lancio. Gabriele Corsi sarà alla conduzione 12-16 maggio, l’altra squadra è in progress. Su 30 big 27 hanno risposto positiva, due negativa e uno non ha consegnato il modulo”. Lo dice il vicedirettore Intrattenimento Prime Time della Rai, Claudio Fasulo. “E’ andato tutto molto bene, faccio notare che il televoto si è svolto perfettamente”, ha aggiunto.
“I risultati sono la testimonianza di un Festival sano, cresciuto dal martedì fino al sabato senza flessioni, e che si è anzi consolidato”. Così Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento prime time Rai, nella conferenza stampa finale del Festival di Sanremo all’Ariston. “Stiamo parlando di un evento di una tale magnitudo unica in Europa e siamo fieri di questo – ha aggiunto – quello che resta sono dati esorbitanti per un evento di questo tipo. Il Festival segna una svolta stilistica rispetto al passato e si proietta verso una dimensione al di fuori dei confini italiani. Abbiamo anche avuto un ottimo riscontro nelle sensazioni del mercato. Questi sono gli aspetti che portiamo a casa come bagaglio per quello che sarà il Festival del futuro, nel 2027”.
Il Festival di Sanremo 2026 vale quest’anno per la Rai 72 milioni di euro di raccolta in pubblicità, in crescita di oltre il 10% rispetto allo scorso anno. Lo ha annunciato Luca Poggi, ad di Rai Pubblicità in conferenza stampa di bilancio del Festival. “Non era scontato né banale viste le Olimpiadi – ha sottolineato -. Sanremo ha riaffermato la sua centralità, un grandissimo asset, fa bene alla Rai ma fa bene a tutti”.
“Per me è un lavoro durato cinque anni, un lavoro molto divertente ed entusiasmante e sono felice anche dei risultati, vado via con la medaglia d’oro e di bronzo”. Così Carlo Conti, direttore uscente del Festival di Sanremo, nella conferenza finale della manifestazione all’Ariston. “Poi la rivelazione: “Quando due mesi fa ho detto il mio no ad azienda ho chiesto fortemente di fare questo passaggio di consegne in video – ha raccontato – mi sembrava un segno di forte coesione aziendale e rispetto. Mi piaceva l’idea che da un Festival dedicato al passato, a Pippo Baudo, si passasse il testimone al futuro, a Stefano”. Momento di commozione alla fine, quando Conti ha ringraziato “Bruno, il pescatore che mi ha portato a pescare questi giorni a largo di Sanremo”.
“Sono molto contento. Ovviamente uno parte senza sperare niente, ma quando sei lì alla fine ci speri e quindi è un po’ come perdere ai rigori”. Così Sayf, secondo classificato al Festival di Sanremo, in conferenza stampa all’Ariston. “Ma sono contento perché la canzone” di Sal Da Vinci, che ha vinto “mi piace tanto”. È una “grandissima vittoria già essere qui. Ci sentiamo come se avessimo fatto un nuovo Leicester”, ha aggiunto riferendosi alla squadra a sorpresa campione d’Inghilterra nel 2016, sotto la guida di Claudio Ranieri.
Stefano De Martino “ha un forte carisma quindi credo che sarà una scelta azzeccata”. Così il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, commentando l’annuncio del nuovo conduttore e direttore artistico del Festival a margine della conferenza finale della kermesse all’Ariston. È stato un “Festival con poche polemiche – osserva – e quasi quasi mi piaceva sentire i fischi della galleria e della platea mano a mano che venivano eliminati dalla graduatoria i cantanti che avevano offerto una grandissima prestazione. Il Festival di Sanremo deve essere anche questo”.
“La mamma è la cosa più importante della vita, portarla sul palco è stato come fotografare un ricordo bello di questa esperienza. Le ho fatto una sorpresa, non se lo aspettava”. Così Sayf, secondo al Festival di Sanremo, commentando il momento della sua esibizione nella serata finale in cui ha invitato e ballato con la mamma.
“Mi ha chiamato stamattina Geolier, voglio condividere questo premio con lui, che in qualche modo si era visto due anni fa la sua opera incompiuta”. Così Sal Da Vinci in conferenza stampa dopo la sua vittoria al Festival di Sanremo 2026. Il riferimento è al secondo posto del rapper partenopeo nel Sanremo 2024 vinto da Angelina Mango.
“Non mi aspettavo nemmeno di essere presa al Festival, le mie aspettative sono state tradite in positivo. Il fatto che il mio brano acid house sia finito sul podio è incredibile. Sono contenta che una proposta così originale sia stata premiata. Anche il nome, Ditonellapiaga, difficile da portare. È stata un’esperienza stupenda”. Così Ditonellapiaga in conferenza stampa commentando il terzo posto al Festival di Sanremo 2026.
“Eurovision? È una cosa che al momento mi tocca ma allo stesso tempo mi sembra così grande da affrontare, così bello portare la musica italiana nel mondo. È una cosa che mi invade in questo momento, la musica l’ho vista come grande aggregazione, bellezza e pace nel mondo. Questa manifestazione così importante l’Italia ci deve essere, quindi per sempre sì”. Così Sal Da Vinci in conferenza stampa dopo la sua vittoria al Festival di Sanremo 2026.
“L’emozione è indescrivibile, ho ancora addosso sulla mia pelle questo grande emozione, questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato. È la vittoria di un popolo, di chi come me ha sempre perseverato nei propri sogni, quello di ieri è il più bello da quando sono nato, da quando faccio questo mestiere a 7 anni. Non è stato facile, ma chi l’ha dura la vince. È la vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso”. Così Sal Da Vinci in conferenza stampa dopo la sua vittoria al Festival di Sanremo 2026.
Una vittoria al fotofinish. In base alle percentuali di voto complessive, Sal Da Vinci ha ottenuto il 22,2% mentre Sayf ha ricevuto il 21,9% delle preferenze. Terza classificata Ditonellapiaga con il 20,6%, quarta Arisa con il 18,9%, quinti
Fedez e Marco Masini con il 16,5%. Al contrario, Sayf ha vinto al televoto con uno scarto assai maggiore: 26,4% contro il 23,6% per il vincitore del Festival. Alle loro spalle, Arisa con il 19%, Ditonellapiaga con il 18,9% e Fedez-Masini con il 11,9%.
Pianto liberatorio per Sal Da Vinci all’annuncio della sua vittoria alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. “Grazie ma io non capisco niente”, è esploso tra le lacrime il nuovo re di Sanremo abbracciando Carlo Conti dopo essersi inginocchiato davanti all’Ariston in tripudio. “Grazie, questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato tanto a superare ogni momento e lo voglio dedicare alla mia città, Napoli”, ha aggiunto.

