Dopo l’esordio di ieri sera, con il calo di ascolti, Carlo Conti in conferenza stampa affronta le domande dei giornalisti. Accanto al direttore artistico i co-conduttori di stasera, Pilar Fogliati, Lillo e Achille Lauro.
“Il confronto con la critica lo vivo benissimo, anche perché salire sul palco di Sanremo è difficilissimo, sono un rapper e mi affaccio alla melodia da poco”. Così Luca Imprudente, in arte Luchè, in conferenza stampa all’Ariston durante il Festival di Sanremo. “Poi – prosegue – ci sono delle cose che leggo e mi fanno ancora rimanere un po’ così, come le critiche all’autotune. Non capisco perché in Italia c’è chi storce ancora il naso. L’autotune viene usato non solo per correggere la voce, ma anche per cercare un particolare sound”. Quindi l’affondo ai media: “In Italia di alcuni talenti ci si accorge veramente tardi, quando escono i dischi sono sempre le solite tre/quattro persone che vengono intervistate. Io credo nella mia musica, il pubblico mi ha sempre premiato”, a Sanremo “mi metto in gioco e vengo a bussare alla vostra porta”. Il Festival, spiega Luchè, “ti carica di emozioni, perché sai che c’è tutta l’Italia a guardarti. È emozionante il fatto che sia one shot: non canti davanti a un pubblico che già conosce il brano, ma porti un inedito. È un’esperienza bellissima, che ti fa crescere anche come persona”. Il brano ‘Labirinto’, per il rapper, “può essere una metafora della vita, di una relazione, ma anche della mia mente quando ci sono pensieri che non riescono a uscire”. Nella serata delle cover duetterà con Gianluca Grignani in ‘Falco a metà’. “Stimo i personaggi come Gianluca – sottolinea Luchè -, che vengono spesso fraintesi.
Hanno una fragilità che a volte prende il sopravvento, ma anche una grande vena artistica. Si sta comportando da grande professionista, siamo simili: sembriamo duri da fuori, ma poi basta un complimento e ci sciogliamo”.
“Sono contento della serata, non era facile. Oltre a questo nuovo modo di scrittura, ho lavorato con un’equipe di giovani ragazzi con i quali sono riuscito a trovare forse la qaudra di tutto. Un linguaggio musicale che fosse rispettoso della mia storia e anche della mia vocalità di derivazione classica, una nuova formula per raccontarmi e che fosse più contemporanea. La cifra del mio canto in questo momento forse era diventata un po’ pesante. Ho vissuto una pace tranquilla, nonostante ci fosse un lavoro davvero difficile e duro”. Lo ha detto Francesco Renga, in conferenza stampa dopo la prima serata del Festival di Sanremo. “Sono in uno staff tutto nuovo, ho cambiato etichetta, insomma una svolta in questi 40 anni di lavoro e divertimento – confessa – Poi ci sarà un tour nei nostri bellissimi teatri del nostro bellissimo paese. Uno spettacolo che sto immaginando e pensando fin d’ora”.
“È un’emozione incredibile essere qui. Il mio brano nasce nella piena leggerezza e spensieratezza con cui affrontiamo ogni sessione in studio. Ci piace giocare con gli strumenti, non stiamo a pensare troppo alle canzoni, le rincorriamo”. Così Samurai Jay in conferenza stampa all’Ariston di Sanremo. Con gli altri big in gara, spiega, “c’è un bel clima. Questo mi rende molto più sereno, sono un tifoso dell’aggregazione sempre”. Nella serata cover duetterà con Belèn in ‘Baila Morena’ di Zucchero. “Volevo fare una collaborazione esotica – ha spiegato – lei è un persona incredibile, mi ha mostrato una umanità e un’umiltà disarmante. Ha sposato il progetto e ci sta proprio bene”. La musica, racconta, è stata la sua strada sin da piccolo. “Molti miei amici si sono persi in strade particolari – ha aggiunto – io sono stato rapito dalla musica sin da piccolo e non ho mai avuto interessa a guardare altrove”.
“Mi incuriosisce che ci siano sempre meno donne in concorso, ma io non ho sentito le canzoni presentate. Siamo in un mondo che privilegia il maschile ma io me lo sento, in futuro le cose cambieranno”. Così Arisa rispondendo alle domande in conferenza stampa all’Ariston dopo la prima serata ieri al Festival di Sanremo che l’ha vista piazzarsi tra i primi cinque artisti. “Penso che siamo in cammino verso il cambiamento e l’affermazione. Dobbiamo essere forti ed essere dalla nostra parte. Non solo essere chiacchiere. Io la complicità e la voglia di stare vicine tra di noi la sento, questo sentimento di sorellanza”, ha aggiunto.
‘La Pennicanza’ in versione ‘Sanremanza’ continua: nuovo appuntamento con il programma in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, RaiPlay e sul canale 202 del digitale terrestre. Fiorello e Biggio aprono la puntata odierna direttamente da Sanremo. O almeno, così sembra: “Siamo arrivati qui con i potenti mezzi Rai – la gag dello showman in un presunto ‘collegamento’ dall’Ariston -. Ci hanno fornito 850 pulmini Fiat, quelli che usavano le suore per viaggiare, li hanno comprati dal Vaticano. Siamo arrivati insieme ai grafici nuovi, che devono sostituire quelli che hanno sbagliato ieri. Chissà, forse apriremo il Festival questa seraà la puntata di oggi quindi è registrata!”.
Tornati in studio, in questo surreale doppio collegamento con l’Ariston, lo showman scherza sul debutto della kermesse: “E’ stata una bella serata, mi è piaciuto molto il momento della signora di 105 anni. Quando ha detto ‘eravamo tutti di sinistra’ sono sbiancati tutti! Poi ha aggiunto ‘ciao ciao fascisti’… e i dirigenti Rai in prima fila hanno risposto!”.
“Se le parole di La Russa sono state un’ingerenza della politica? Io ho smesso di sentire cosa dice La Russa 15 anni fa”. Con questa battuta J-Ax risponde ai cronisti a margine della conferenza stampa del secondo giorno del Festival di Sanremo.
Nessun invito a Roberto Vannacci da parte della Rai. È quanto fanno sapere fonti Rai dopo l’annuncio del leader di Futuro Nazionale su una sua presenza in platea all’Ariston venerdì al Festival di Sanremo.
“Anche noi stiamo disfacendo la sanità pubblica e la stiamo privatizzando, ma non stiamo ancora al punto degli americani. Anche noi stiamo giustificando il caporalato di grandi multinazionali che fanno lavorare la gente con turni assurdi e sottopagati, però non lo abbiamo ancora fatto in maniera così veloce come gli altri. Quindi il nostro immobilismo, senza merito, in un certo senso ci sta premiando’. Così J-Ax, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della conferenza stampa alla Roof dell’Ariston. “Se il governo Meloni non sta facendo quindi così male? No, ho detto un’altra cosa – chiarisce il cantante – se volete essere la destra, almeno fate la destra veramente. Loro che dicono di essere di destra fanno poco la destra, quelli che dicono di essere di sinistra fanno poco la sinistra, perché in realtà dobbiamo sempre cercare il cerchiobottismo e il neutralismo”. Per J-Ax, infatti, “la politica non comanda nulla, amministra”, ma è “la finanza che gli dice cosa fare, qui e negli Stati Uniti, ma da noi è ancora peggio, perché prima ce lo dice il presidente degli Stati Uniti cosa fare e poi ce lo dice la finanza”. Per questo “dire qualcosa di positivo sulla Meloni o su chiunque altro non conta più nulla”, mentre “ci lasciano fare una guerra orizzontale, quando l’unica guerra che dovrebbe essere combattuta oggi è quella verso l’alto, verso quello 0,1% che detiene tutto il potere e le ricchezze del mondo”. La politica, nella prospettiva del cantante, serve a distrarci “per farci litigare tra di noi, in modo che non ci accorgiamo che al di sopra di loro c’è chi veramente controlla tutto”.
Roberto Vannacci sarà da domani a Sanremo e venerdì sera assisterà al Festival in platea, dopo aver ricevuto un invito. Lo conferma a LaPresse il leader di Futuro nazionale. “Ci sono stato l’anno scorso, è stato un bellissimo spettacolo e conto che anche quest’anno sia un grandissimo momento di distensione”, commenta. “Non ho seguito” la prima serata, “non ho avuto il tempo”, ha risposto replicando alla domanda se abbia avuto modo di ascoltare le canzoni.
“Cercherò anche quest’anno di spendere due parole durante il Festival sull’importanza della prevenzione”, promette Carlo Conti in un videomessaggio di saluti trasmesso durante il talk ‘La prevenzione si fa sentire a Sanremo’. Il conduttore della kermesse si è in realtà già speso sul tema della prevenzione con uno spot per sensibilizzare gli over 60 sull’importanza di vaccinarsi contro l’influenza. “La salute è lo spettacolo più importante”, dice Conti nello spot, riproposto durante il talk in straming da Sanremo.
“Caso Pucci? Ognuno ha detto la sua. Io parlo da artista e non da politico, perché non lo sono. Da artista ti dico che capisco la situazione di Pucci, perché i social a volte sono feroci ed esagerano con i commenti. Ognuno può dire la propria opinione, anche dura ma non si può essere offensivo”. Così Lillo, a margine della conferenza stampa per la seconda serata del Festival di Sanremo, dove salirà sul palco dell’Ariston come co-conduttore, rispondendo alle domande dei cronisti sulla decisione di Andrea Pucci di ritirarsi dal Festival e dell’intervento del mondo della politica sull’argomento. “È una sua scelta – continua ancora il comico – fosse stato censurato avrei detto cose diverse, perché non deve esistere la censura in un mestiere come il nostro”. Secondo Lillo, infatti, “non esiste la censura, ma il giudizio del pubblico sì. Quindi il pubblico deciderà poi se quello che hai detto è una cosa da rispettare, amare o contestare”. In questo senso, “essendo una decisione che appartiene solamente a lui è giusta, in quanto tale”, anche se “io, al posto suo, per quel che può interessare, lo avrei fatto”. “Se La Russa chiede che si ripari in qualche modo è una pressione? Ognuno dice la sua, in politica specialmente. Io ti rispondo da artista e da collega di Pucci”, conclude Lillo.
Achille Lauro stasera canterà 16 marzo con Laura Pausini e poi omaggerà le vittime di Crans Montana. Lo ha annunciato Carlo Conti in conferenza stampa all’Ariston prima della seconda serata del Festival di Sanremo. “Avrebbe dovuto proporre” ‘Incoscienti giovani’, ha spiegato Conti, “ma quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille (‘Perdutamente ndr’) davanti alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, fare quella canzone lì, e Achille ha accettato”.
“Guerre, scontri tra popoli, da che parte sta andando il mondo? Tragicamente ci sono sempre guerre, violenza continua nel mondo, ma io spero nella pace. Però quando cambiano le circostanze, cambiano anche le cose nei paesi e nel mondo: cambiare dentro per cambiare nel mondo. È un pensiero molto indiano, molto orientale. Io faccio mio il principio di Gandhi: accettare le differenze tra persone e popoli, questo è molto importante. Il mondo continua a cambiare perché è nella natura del progresso, tutte le cose cambiano”. Lo dice a LaPresse l’attore indiano Kabir Bedi, protagonista ieri al Festival di Sanremo sul palco dell’Ariston. “Se ci vorrebbe un vero Sandokan per salvarci? Il mondo ha sempre bisogno di un Sandokan, simbolo di eroismo, di desiderio di libertà dell’uomo, di rispetto per ogni individuo. Insomma, di giustizia”, aggiunge Bedi, che sulla situazione politica attuale preferisce non entrare: “Io non voglio entrare nella discussione politica perché non è il posto mio, vivo in India, sono molto felice per tutto quello che succede in India e del suo progresso”. “Rispetto a cinquant’anni fa tutto il mondo è cambiato, ma la prima cosa che è cambiata è la tecnologia, tra le cose che più bruscamente sono cambiate. Ha rivoluzionato uttto, anche il modo di girare i film, la distribuzione, il modo di concepire le sceneggiature”, conclude Bedi.
“Mi auguro che la presenza delle donne sul palco dell’Ariston possa aumentare. Devo dire che mi dispiace che quest’anno la presenza delle donne in gara sia leggermente inferiore, ma almeno le Bambole di Pezza sono cinque”. Così Carlo Conti durante la conferenza stampa in vista della seconda serata del Festival di Sanremo. Il conduttore ha risposto a chi gli chiedeva del grande risultato raccolto dalle atlete alle Olimpiadi di Milano Cortina, di cui una rappresentanza formata da Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi sarà presente sul palco durante la seconda serata: “Le atlete delle Olimpiadi saliranno sul palcoscenico e spero arrivino con le loro medaglie per poterle vedere e toccare qui sul palco dell’Ariston”, spiega Conti, che si augura come questo possa essere un “momento di orgoglio nazionale”. Le Olimpiadi sono state “un successo incredibile”, frutto di “un’organizzazione perfetta” che dimostra come “quando noi italiani facciamo qualcosa il risultato è sempre ottimo. Tutto il mondo ha apprezzato”.
“Sostituire selezione con estrazione per ordine di uscita? L’estrazione ci farebbe avere sette, otto brani lenti tutti di seguito e subito dopo tutti brani veloci uno dopo l’altro. Da parte nostra c’è grandissima attenzione a questo tipo di scelta. Vi accorgerete voi stessi che chi ieri ha cantato per ultimo magari il giorno dopo canterà per primo e il contrario”. Così Carlo Conti, rispondendo a una domanda su eventuali disparità scaturite dal sistema del televoto in favore di quei cantanti che si esibiscono in face orarie più favorevoli. Una pratica considerata dal conduttore legittima, tanto che “mai nessun cantante, nessuna casa discografica, né major né indipendente, si è lamentato di questo, ma anzi hanno sempre apprezzato il nostro lavoro di grande attenzione ed equilibrio. ringrazio ancora le case discografiche per questo ulteriore attestato di fiducia e stima del lavoro mio e del mio gruppo”. “Per me è importante, da vecchio dj, che si possa ascoltare il Festival anche come una playlist radiofonica, dove si possa passare dal brano di una donna a quello di un uomo, da uno veloce a uno lento”, ha ribadito Conti.
“Qui mi sento a casa, anche con Carlo c’è stata da sempre una grande sintonia da quando l’ho conosciuto”. Così Achille Lauro, co-conduttore della seconda serata del Festival di Sanremo, in conferenza stampa all’Ariston. “Ho visto il festival, mi è piaciuto. Mi è piaciuta molto anche Laura, sorprendente”, ha aggiunto Conti.
Achille Lauro stasera canterà 16 marzo con Laura Pausini e poi omaggerà le vittime di Crans Montana. Lo ha annunciato Carlo Conti in conferenza stampa all’Ariston prima della seconda serata del Festival di Sanremo. “Avrebbe dovuto proporre” ‘Incoscienti giovani’, ha spiegato Conti, “ma quando abbiamo visto quella mamma cantare il brano di Achille (‘Perdutamente ndr’) davanti alla bara del figlio, ci siamo detti: dobbiamo cambiare, fare quella canzone lì, e Achille ha accettato”.
“Il refuso ‘Repupplica’ sul maxischermo? Mi spiace, ci è un po’ sfuggito”. Così Carlo Conti in conferenza stampa all’Ariston in vista della seconda serata del Festival. “Dalle mie parti si dice che ‘chi non fa non sbaglia’”.
“Sosterrò il direttore artistico, sempre un passo indietro, Carlo mi mette a mio agio. Seguiamo solo Carlo, sa fare televisione, ne parlavo con Lillo. Gestisce tutto con grande calma e traspare il suo lato umano. Di certo non gli farò sgambetti”. Lo ha detto Achille Lauro in conferenza stampa in vista della seconda serata del Sanremo, in cui sarà co-conduttore con Lillo e Pilar Fogliati.
“Devo ringraziare per il bel risultato di ieri sera, sono molto contento. Lo scorso anno, con il record d’ascolto, avevo questo sorriso, quest’anno non ho battuto me stesso, ma ho lo stesso sorriso e la stessa serenità, questa è la cosa più importante”. Così Carlo Conti in conferenza stampa. “Sono contento perché rimane un risultato altissimo”, aggiunge il conduttore, “il Festival sta bene, lo dimostrano questo affetto e questi grandissimi numeri”. Conti rivendica: “Mi dicono sia il quarto miglior risultato dal 1997 a oggi. Io e Amadeus siamo nei primi quattro posti, quindi siamo particolarmente orgogliosi del lavoro fatto in questi anni, unitamente a Claudio Baglioni”.
Alla domanda se ci saranno modifiche dopo il calo di ascolti Carlo Conti risponde: “Nessuna modifica quando arrivi a 10 milioni di italiani, vuol dire che stai facendo bene”, chiarisce il conduttore che assicura: “Nelle serate di stasera e domani ci sarnno più momenti spettacolo, rispetto a quando ci sono 30 canzoni”
Arianna Fontana non salirà sul palco dell’Ariston nella seconda serata del Festival di Sanremo. Lo ha annunciato il vicedirettore dell’intrattenimento prime time Rai Claudio Fasulo in conferenza stampa all’Ariston. La campionessa azzurra, tre medaglie a Milano Cortina, “ha quaranta di febbre – ha spiegato Fasulo – le facciamo gli auguri e speriamo che viva comunque con noi questa prima serata”. Confermate Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, oltre ai paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra.
In conferenza stampa Carlo Conti annuncia, in ordine alfabetico, i 15 cantanti che si esibiranno stasera sul palco dell’Ariston. Si tratta di: Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez e Masini, Fulminacci, J-Ax, LDA & Aka7even, Levante, Nayt, Patty Pravo, Tommaso Paradiso. Tutti gli altri saranno invece in gara giovedì 26. Previste anche le performance dei coconduttori Achille Lauro e Laura Pausini oltre alle prime sfide tra le Nuove proposte.
Carlo Conti commenta i dati tv sulla prima serata di Sanremo, con il calo rispetto al 2025. “Sugli ascolti i numeri restano altissimi, pensavo anche un po’ di meno a causa della controprogammazione, il periodo e tante cose che avevamo analizzato nelle riunioni preliminari, quando ho visto il 58 ero molto contento”, ha detto il conduttore e direttore artistico, che annuncia il duetto di stasera tra Laura Pausini e Achille Lauro sul brano ’16 marzo’ dell’artista romano, inserito nell’ultimo disco ‘Io canto 2’ della cantante romagnola, in duetto con Lauro.
‘Consigli da mia mamma? Mamma mi dà sempre consigli in realtà e oggi mi ha mandato un messaggio. Mi manda sempre messaggi un po’ da guru. Oggi mi ha scritto ‘Leo ieri sei stato immenso, lo ha detto anche papà (Alessandro, ndr), ha detto che sei bravissimo e che la canzone è bella. Stai facendo quello che ami’. Mamma è la mia arma segreta’. Cosi Leo Gassman, a margine della conferenza stampa del secondo giorno di Sanremo, parlando del suo rapporto con la madre e dei messaggi che sta ricevendo dai genitori nel corso del Festival.

