L'omaggio del pubblico al presidente della Repubblica con le urla: "Bis, bis"

Standing ovation per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella prima dell’inizio del Macbeth di Giuseppe Verdi. Il pubblico della platea e dei palchi del teatro del Piermarini ha tributato oltre 5 minuti di applausi al Capo dello Stato che è arrivato al teatro del Piermarini accompagnato dalla figlia Laura.

Mattarella alla Scala con la figlia Laura: ovazione del pubblico

Mattarella alla Scala con la figlia Laura: ovazione del pubblico

Nel corso degli oltre 5 minuti di applausi il pubblico lo ha salutato e omaggiato anche gridando ‘bis bis’. Un modo quello del pubblico della Prima per chiedere a Mattarella di considerare l’ipotesi di un secondo mandato al Quirinale.

Sala: “Mattarella è stato un grandissimo presidente”

Sergio Mattarella “è stato un grandissimo presidente della Repubblica per le decisioni che ha preso e per l’umanità che ha mostrato”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala al suo arrivo alla Scala con la compagna Chiara Bazoli per assistere alla Prima. “Mi sono accorto da quando sono diventato sindaco Mattarella che avevo avuto l’onore di conoscere all’Expo è venuto a Milano poi di 20 volte. Credo cha sia un onore che rappresenta l’attenzione del presidente per Milano”, ha aggiunto Sala.

“Mattarella si è dimostrato molto amico e molto vicino a Milano e alla Lombardia. Lo ringraziamo per la sua presenza in generale e anche per quella di questa sera, che è una serata importante con cui si riapre con la Prima La Scala. Si cominciano a riassaporare le gioie di un po’ di mesi fa. Adesso speriamo che i numeri vadano bene”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana al suo arrivo alla Scala per la Prima.

Torna il pubblico alla Prima della Scala

Grazie alle severissime misure anti Covid, la Scala torna a brillare per la Prima del 7 dicembre. Dopo che nel 2020 la stagione operistica ha preso il via senza il pubblico in sala, quest’anno si torna dal vivo. Apre la stagione il ‘Macbeth’ di Verdi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e di un parterre degno delle grandi occasioni. In sala, oltre a imprenditori e autorità, è atteso Giorgio Armani, l’attrice Cate Blanchett e anche il cast di X Factor.

Le precauzioni prese per poter andare in scena sono state tante. Quasi tutte le prove, i cantanti le hanno dovute affrontare indossando le mascherine. Le hanno tolte solo a partire dalle prove d’insieme, ma sono comunque state rispettate le distanze di sicurezza. Anche i movimenti in scena, studiati da Davide Livermore, che ha dato un’ambientazione contemporanea e “distopica” all’opera, sono studiati apposta per mantenere il distanziamento. Anche se grazie ai “trucchi” del teatro, prevale la magia della tragedia shakespeariana. Una magia, che Livermore, alla sua quarta inaugurazione nel tempio della lirica milanese, sa nonostante le restrizioni e le precauzioni, sa che conquisterà il pubblico in sala e quello che, come ogni anno, seguirà la diretta sulla Rai.

Il ‘Macbeth’ contemporaneo

Il ‘Macbeth’ diretto da Riccardo Chailly è contemporaneo, cinematografico, onirico. A esibirsi sul palco del Piermarini sono le grandi stelle della lirica, habitué della Prima scaligera. Gli interpreti sono “il poker d’assi della Prima”. Il protagonista, Luca Salsi, ha già conquistato il pubblico scaligero in ‘Ernani’ e tornerà alla Scala in stagione come Renato in ‘Un ballo in maschera’. Sul palco ormai è una coppia rodata con Anna Netrebko, la celeberrima soprano russa, anche lei di casa alla Scala, che ha impersonare una Lady Macbeth “inquitante”, nonostante la sua bellezza vocale, molto lontana dal tono “aspro, soffocato e cupo” che lo stesso Verdi cercava per la sua Lady Macbeth. Per Netrebko questo allestimento è “davvero particolare: effetti visivi, cambi di scena e addirittura il ballo”.

Il tenore genovese Francesco Meli è Macduff, anche lui voce nota e apprezzata dal pubblico scaligero. Il basso russo Ildar Abdrazakov, infine, impersona Banco, l’incubo di Macbeth. Ha debuttato alla Scala 20 anni fa ed è alla sua quinta presenza sul palco milanese. “Mi uccidono dopo il primo atto – scherza – ma poi torno due e tre volte come fantasma”.

I personaggi in scena si muovono in un contesto urbano iper moderno, che somiglia allo skyline di New York o di una metropoli asiatica come Singapore e Hong Kong, metafora di un labirinto moderno. E fanno da scenario alla lotta per il poter che distrugge Macbeth e gli altri personaggi. Molti i riferimenti ai classici dell’architettura novecentesca e un omaggio all’architetto milanese Piero Portaluppi.

Anche i costumi sono contemporanei, monocromatici, e riprendono le linee della sartoria italiana. Le coreografie sono firmate Daniel Ezralow, storico ballerino dei Momix e poi fondatore degli Iso e coreografo di grandi icone pop come David Bowie, Sting, U2.

Per quanto riguarda la partitura, il direttore musicale Davide Chailly, ha recuperato la prima versione dell’opera, che ha debuttato alla Pergola di Firenze nel 1847 e prevede anche la morte di Macbeth, con la celebre aria ‘Mal per me che m’affidai”‘. “L’ho voluto – spiega Chailly – sapendo di avere come protagonista un artista con la personalità vocale e scenica di Luca Salsi”. Il ‘Macbeth’ conclude un percorso che ha portato in scena la grande musica verdiana: nel 2015 a dare il via è stata la ‘Giovanna d’Arco’, seguita nel 2018 da ‘Attila’ e adesso si conclude con l’opera ispirata alla tragedia di Shakespaere, su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei.

L’opera, che ha già conquistato il pubblico under 30 nella Prima dedicata ai giovani del 4 dicembre, si potrà vedere non solo in sala, ma in diversi punti della città. Compie 10 anni, infatti, la ‘Prima diffusa’, un vero e proprio festival con cui il Comune di Milano accompagna la città nella settimana antecedente con performance, reading, incontri e mostre dedicati all’opera, coinvolge luoghi e spazi cittadini. Il 7 dicembre il ‘Macbeth’ è trasmesso in diretta in molti spazi dei nove municipi di Milano e anche nell’area metropolitana. Incluso in carcere di San Vittore, dove insieme ai detenuti assisteranno alla rappresentazione autorità e politici. Il ‘Macbeth’ sarà trasmesso anche da Rai Cultura in diretta in esclusiva su Rai1 a partire dalle 17.45. La conduzione è affidata a Milly Carlucci e Bruno Vespa. L’opera si potrà seguire in diretta anche su Radio3, su Rai1 HD canale 501 e su RaiPlay. Quest’anno, infine, la Prima si vedere anche attraverso i canali Instagram e Twitter della Scala.

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