Genova, 11 gen. (LaPresse) – “Una grande donna con principi assoluti, un esempio che ha tenuto alto il genere femminile, un punto di riferimento fondamentale sia come artista sia come donna”. Così a LaPresse Carlo Repetti, direttore artistico e organizzativo del Teatro Stabile di Genova, ricorda Mariangela Melato, scomparsa oggi a 71 anni dopo una lunga malattia. “Personalmente – aggiunge Repetti con commozione – più che un’artista di riferimento, Mariangela era una sorella. Il nostro è stato un rapporto splendido fatto di confronti e progetti. Mai uno scontro o un contrasto, pensavamo all’unisono e ci sorprendeva il comune sentire su ogni persona, personaggio e testo”.

“Con noi ha lavorato ininterrottamente dal ’92 ad oggi e ha fatto una ventina di spettacoli” rammenta ancora Repetti. “Ha contribuito a costruire il teatro Stabile. Era giustamente esigente con se stessa e con la compagnia, ma dispensava a tutti grande affetto e disponibilità. Costruiva la nave quale è uno spettacolo teatrale che va in giro per mesi – aggiunge ancora il direttore – e sapeva che il clima giusto è fondamentale”.

La scomparsa dell’attrice “purtroppo per noi non è stata una sorpresa” racconta il direttore. “La sua era una malattia contro cui combatteva ormai da qualche anno. Spesso avevamo dovuto fermare e riprendere gli spettacoli. Speravamo sempre che ci fosse un domani. E oggi – conclude Repetti – questa speranza non c’è più”.

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