Dossieraggio, perquisiti presunti membri della “Squadra Fiore”: indagato l’ex vicedirettore Aisi Del Deo

Dossieraggio, perquisiti presunti membri della “Squadra Fiore”: indagato l’ex vicedirettore Aisi Del Deo
Foto di archivio Stefano Porta/LaPresse

Il gruppo clandestino è sospettato di redigere dossier su incarico di committenti esterni

Accesso illecito a sistemi informatici, violazioni della riservatezza, esercizio abusivo della professione e peculato: sono le accuse al centro dell’inchiesta avviata dalla procura di Roma sulla cosiddetta “Squadra Fiore”. I carabinieri del Ros hanno eseguito perquisizioni nei confronti di diversi soggetti ritenuti parte di un gruppo clandestino, sospettato di redigere dossier su incarico di committenti esterni.

Indagato Giuseppe Del Deo

L’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Stefano Pesci, con le sostitute Vittoria Bonfanti, Alessia Natale e Barbara Sargenti della Direzione nazionale antimafia, svela nuovi sviluppi, come il coinvolgimento da indagato di Giuliano Tavaroli, ex responsabile della sicurezza di Pirelli-Telecom e già coinvolto in passato nello scandalo Telecom-Sismi. Tra gli indagati figura anche Giuseppe Del Deo, ex vice direttore dell’Aisi. Nei confronti di quest’ultimo, oltre alle ipotesi di accesso abusivo e violazione della privacy, viene contestato anche il reato di peculato.

Le indagini sulla “Squadra Fiore”

Sotto la lente degli inquirenti anche l’assegnazione di appalti a società operanti nel settore della cybersicurezza e nel settore delle investigazioni private. Si legge nel decreto di perquisizione, notificato tra gli altri anche a Tavaroli, che i soggetti coinvolti si sarebbero “associati tra loro e con persone da identificare, allo scopo di commettere una pluralità di reati di accesso abusivo a sistemi informatici di interesse per l’ordine e la sicurezza pubblica, di captazione fraudolenta di comunicazioni informatiche e telematiche e interruzione di comunicazioni”.

Secondo le indagini, il gruppo – la cosiddetta ‘Squadra Fiore’ – aveva costituito una struttura con quartier generale nella capitale, da dove avrebbe acquisito e venduto informazioni riservate acquisite illegalmente da banche dati protette, utilizzando strumenti simili a quelli in uso alle forze dell’ordine. Tra le attività contestate figurano anche la creazione, su richiesta di imprenditori e professionisti, di dossier dettagliati su persone fisiche e giuridiche e servizi di bonifica ambientale e intercettazioni illecite. Le intercettazioni raccolte dagli investigatori svelerebbero un presunto “ammanco di denaro pari a circa 7-8 milioni” di euro, riconducibile verosimilmente al periodo in cui Del Deo gestiva il settore economico-finanziario dell’Agenzia.

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