Al via oggi gli orali della maturità 2026. Davanti alle commissioni gli studenti affrontano la nuova prova prevista dalla riforma che ha ridisegnato l’assetto completo degli esami, riducendo a quattro le materie d’esame, centrando la valutazione sull’aspetto personale dei ragazzi e il loro livello di maturità e introducendo il contestato divieto di “scena muta”: vietato per i ragazzi non sostenere l’esame orale avendo già raggiunto con lo scritto e il Pcto i 60 crediti sufficienti per la promozione.
All’uscita del liceo Tasso di Roma, i primi studenti che hanno sostenuto l’orale sono felici, si portano i fiori, e alzano le braccia in segno di vittoria. Le novità volute dal governo non cambiano le emozioni legate a questo giorno. “Mi sento libera – racconta Manila, studentessa del liceo Tasso – finalmente è finita”, riguardo poi l’esame in sé, chiarisce: “Mi aspettavo più domande sulle materie che portavamo ma il tempo era poco”. “Secondo me si sono concentrati troppo sull’aspetto personale – dice Alessandro, del liceo scientifico Righi – e poco sulle materie”. Riguardo al divieto di “scena muta” invece molti lo condannano, ma non proprio tutti: “Ognuno è libero di fare ciò che vuole, dovrebbero lasciare la libera di scelta” anche se “è una esperienza irripetibile e andrebbe comunque fatta”.
