Stretto di Hormuz, aumenta il traffico navale dopo l’accordo tra Iran e Stati Uniti

Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz è tornato ad aumentare dopo la firma di un accordo provvisorio tra Iran e Stati Uniti, volto a porre fine al conflitto che nelle ultime settimane aveva limitato le forniture globali di petrolio. Le immagini riprese lunedì mostrano diverse imbarcazioni in transito lungo una delle rotte energetiche più strategiche al mondo. Nonostante i progressi diplomatici, restano aperte questioni cruciali sul controllo dello stretto e sull’eventuale introduzione di pedaggi per le navi in transito. L’intesa temporanea raggiunta la scorsa settimana prevede che l’Iran continui a gestire il passaggio marittimo mentre proseguono i negoziati con l’Oman e altri sei Paesi del Golfo per definire il futuro assetto amministrativo dell’area. In cambio, Teheran si è impegnata a non applicare alcun pedaggio alle navi per un periodo di 60 giorni. Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Washington potrebbe introdurre propri dazi di transito nel caso in cui non si arrivi a un accordo di pace definitivo. Secondo diversi esperti di diritto internazionale, l’eventuale imposizione di pedaggi sullo Stretto di Hormuz rappresenterebbe una svolta senza precedenti e potrebbe modificare profondamente le regole che hanno governato il commercio marittimo globale negli ultimi decenni.