Scuontro su green pass, controlli, tamponi e distanziamento

Si terrà alle 12 il nuovo incontro tra i tecnici del ministero dell’Istruzione e i sindacati per la firma del Protocollo sulla sicurezza delle scuole in vista dell’avvio dell’anno scolastico.

La giornata di giovedì: dibattito su protocolli a scuola

Roma: Maturità 2021, oggi il primo giorno

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E’ ancora fumata grigia sulla Scuola. Dopo un incontro durato diverse ore, non è arrivato l’accordo tra i tecnici del Ministero dell’Istruzione e i sindacati di categoria in vista della riapertura a settembre. I sindacati, infatti, non hanno firmato il Protocollo sulla sicurezza delle scuole. Il tavolo con il capo dipartimento del Ministero Jacopo Grieco è stato aggiornato a dopo il 15 agosto, con data ancora da definire. Secondo quanto apprende LaPresse, restano distanti le posizioni su Green pass, controlli, tamponi e distanziamento in classe. “Il Ministero ha inviato nel pomeriggio di ieri una bozza di protocollo che tiene conto di gran parte delle proposte di modifica e osservazioni che Anp aveva fatto pervenire nella prospettiva di sottoscrivere il protocollo celermente”, ha commentato in una nota l’associazione nazionale dei presidi. L’Anp “ha espresso apprezzamento per tale addendum: l’impegno del Ministro a fornire tempestivamente supporto e indicazioni applicative sulle modalità di verifica della certificazione verde, unito a quello di assumere, là dove necessario, una unità di personale amministrativo a tempo determinato in vista del più agevole adempimento della normativa anti-Covid rivelano l’accoglimento delle nostre istanze”. Ma i presidi avvisano: nella ferma convinzione del valore della Scuola in presenza serve una “chiara e agevole applicazione della normativa sulla certificazione verde e la sempre crescente adesione alla campagna di vaccinazione da parte degli studenti”.Il governo ha deciso nell’ultimo decreto che per i docenti sussiste l’obbligo di Certificato verde: il mancato rispetto del requisito sarà considerato assenza ingiustificata e il rapporto di lavoro verrà sospeso a decorrere dal quinto giorno di assenza (con sospensione dello stipendio). Una presa di posizione netta, che ha suscitato grandi polemiche.

Per i sindacati la decisione di adottare il green pass per il personale scolastico, con sanzioni in caso di inadempienza, è stata assunta “in modo unilaterale”: in una categoria già vaccinata al 90% “il provvedimento assunto sta alimentando forti tensioni, come spesso accade quando si assumono decisioni frettolose e radicali, inadeguate a cogliere la complessità delle situazioni”.

Le parti sociali gridano al ‘Diktat’ e lamentano che senza dialogo si alimentano “tensioni e ostilità”.Dal canto suo il Ministero prova e mediare e il titolare dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha cercato di rassicurare con un post su Facebook appena due giorni fa: “Il green pass è uno strumento a tutela della salute di tutti, in particolare dei più fragili, non una misura punitiva”. L’obiettivo del governo Draghi è quello di tornare in presenza, puntando anche sull’ottima risposta dei giovani alla campagna di vaccinazione. I nodi, in primis trasporti e distanziamento, sono però ancora tutti da sciogliere, quando manca meno di un mese all’avvio del nuovo anno. 

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