Il 22 novembre ricorre la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole

Cinquanta fra episodi di crolli, distacchi di intonaco, caduta di finestre, muri di recinzione ed alberi in prossimità delle scuole. Li ha censiti Cittadinanzattiva tra agosto 2019 e novembre 2020 a pochi giorni dalla Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole, che ricorre il 22 novembre. Dal 2013 si contano 326 episodi di questo genere, da settembre di quest’anno se ne sono registrati già 11.
Sono 17.343 le scuole (il 43% dei 40.160 istituti scolastici italiani) situate in zone a rischio sismico elevato (zona 1 e 2). Di queste scuole, 4.176 hanno inoltrato richieste di finanziamento al Ministero dell’Istruzione per effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica. In riferimento all’emergenza sanitaria, molti istituti segnalano la carenza di docenti e di collaboratori scolastici. Fra i servizi “tagliati”, invece, c’è soprattutto quello di pre e post scuola (65%) e, ancora più grave, il servizio mensa in circa il 39% delle scuole e il tempo pieno nel 26%.

Sono alcuni dei dati che emergono dall’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola, giunto alla XVIII edizione, presentato oggi da Cittadinanzattiva in diretta streaming, con la partecipazione fra gli altri della viceministra Anna Ascani. “La crisi pandemica non può far passare in secondo piano i problemi annosi della scuola: edilizia, digitalizzazione, qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, dispersione, estensione dei servizi della fascia 0-6”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva.

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