San Camillo, arriva il secondo robot chirurgico: già 341 interventi

San Camillo, arriva il secondo robot chirurgico: già 341 interventi
Robot chirurgico al San Camillo

Il nuovo robot chirurgico consentirà di incrementare l’attività operativa di molte unite operative dell’ospedale romano

Sanirà sempre più tech a Roma, dove l’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini ha completato l’installazione e il collaudo del suo secondo sistema di chirurgia robotica. Una scelta legata alla crescita dell’attività del primo robot, in funzione dal maggio 2022: gli interventi robotici sono passati dai 235 del 2024 ai 455 del 2025 e sono già 341 a settembre 2026, con una proiezione di circa 520 entro la fine dell’anno.

Il nuovo sistema è stato installato al sesto piano del Padiglione Puddu, all’interno del nuovo Blocco operatorio inaugurato lo scorso anno. Il primo robot viene utilizzato dalle unità operative di Chirurgia generale, Chirurgia d’urgenza e delle nuove tecnologie, Chirurgia generale e dei trapianti d’organo, Chirurgia toracica, Urologia e ostetricia e Ginecologia.

L’investimento per la nuova apparecchiatura ammonta a 3 milioni di euro ed è finanziato con risorse del ministero della Salute nell’ambito del Piano straordinario per la riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei grandi centri urbani, con la Regione Lazio e la Direzione regionale Salute.

San Camillo, arriva il secondo robot chirurgico: già 341 interventi

“Il nostro compito, ora, è far crescere l’attività con responsabilità”, sottolinea il direttore generale del San Camillo Forlanini, Angelo Aliquò. “Il nostro primo robot chirurgico è tra i più utilizzati: è il risultato dell’impegno delle équipe e della capacità organizzativa dell’Azienda”.

Il secondo sistema, aggiunge, “ci permette di ampliare in modo significativo l’attività, in linea di massima raddoppiando le sedute per le Unità operative coinvolte, compatibilmente con le risorse professionali e organizzative”.

La crescita dell’attività, però, dovrà essere accompagnata da un controllo più rigoroso sull’impiego della tecnologia. “Questo richiede però verifiche più rigorose sull’appropriatezza degli interventi e sull’uso dei materiali di consumo, con tracciabilità e prevenzione degli sprechi, perché più tecnologia significhi più beneficio per i pazienti”, afferma Aliquò, che ringrazia la Regione Lazio e la Direzione regionale Salute “per il sostegno e la collaborazione”.

San Camillo, arriva il secondo robot chirurgico: già 341 interventi

Il potenziamento della chirurgia robotica permetterà al San Camillo di aumentare la capacità di effettuare procedure mininvasive, anche di maggiore complessità, quando la tecnica è indicata. Tra i possibili vantaggi per il paziente, minore dolore post-operatorio e sanguinamento e tempi più contenuti di recupero e degenza.

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