Emicrania cronica, al Sant’Andrea il blocco del nervo che spegne il ‘dolore’

Emicrania cronica, al Sant’Andrea il blocco del nervo che spegne il ‘dolore’
Alessandra Spalloni

Una strategia mininvasiva consente di offrire settimane o mesi di sollievo ai pazienti con emicrania cronica

Emicrania cronica, cefalea a grappolo e nevralgia di Arnold possono essere un incubo per chi ne soffre. Ma esiste una strategia mininvasiva che consente di offrire settimane o mesi di sollievo ai pazienti. “Il blocco del GON (Nervo Grande Occipitale o Greater Occipital Nerve) è una procedura medica infiltrativa diretta a frenare la trasmissione del dolore cronico o acuto alla testa”, spiega Alessandra Spalloni, neurologa del Centro Cefalee dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma.

Ma come funziona? “Il Nervo Grande Occipitale è una struttura sensibile ubicata sotto la cute nella parte posteriore del capo. Parliamo di un nervo collegato direttamente con il sistema trigeminale, che è motore e probabile causa del dolore alla testa. Quando le fibre del GON si infiammano o diventano ipersensibili, inviano continui segnali di dolore che il cervello interpreta appunto come mal di testa severo, o emicrania”, chiarisce la specialista.

Come si blocca il GON

Il GON si blocca “attraverso un’infiltrazione locale e superficiale. In ospedale utilizziamo un ago molto sottile, con un mix terapeutico a base di un anestetico locale a rapida azione associata a una dose minima di cortisonico. Iniettiamo la soluzione alla base del cranio, esattamente dove si trova il nervo”, spiega.

Per chi è indicata questa strategia anti-emicrania

A chi è consigliato questo trattamento minivasivo? “Al Sant’Andrea lo stiamo usando da tempo nei pazienti con emicrania cronica resistenti ai comuni farmaci orali, o cefalea a grappolo e anche nei pazienti che devono disintossicarsi da abuso di analgesici da banco (un fenomeno molto diffuso negli emicranici). Infine, la tecnica è adatta anche a chi è affetto da Nevralgia di Arnold, caratterizzata da scosse lancinanti e bruciore che partono dalla nuca e salgono verso l’occhio”.

Quanto dura

La procedura non è dolorosa, si esegue ambulatorialmente “e ha una durata assai breve, parliamo di qualche minuto. Il paziente – dice Spalloni – avverte solo una leggera pressione locale al momento dell’iniezione, come avviene nel trattamento con il botulino. Subito dopo, si percepisce una sensazione di addormentamento e intorpidimento della nuca. Finito il trattamento, si può tornare a casa o in ufficio senza problemi”.

Quanto tempo impiega a fare effetto la terapia che spegne il dolore

Dopo quanto tempo si sentono gli effetti? “Il blocco del GON è rapidissimo. I primi benefici reali si notano già dopo pochissimi giorni. Sulla sua durata, invece, dipende molto dal paziente. Ma in genere gli effetti si hanno almeno per due settimane e fino a tre mesi. I farmaci agiscono localmente senza entrare in circolo e non ci sono effetti collaterali, eccezione fatta per un lieve fastidio nel punto in cui è stata fatta l’iniezione. Per chi soffre di emicrania e cefalee croniche si tratta certamente di un’arma in più”, conclude la neurologa.

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