I casi confermati di Ebola hanno superato ‘quota mille’ nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Secondo quanto dichiarato dalle autorità locali, in totale ne sono stai registrati 1.003, inclusi 254 decessi. Il ministero della Salute congolese ha inoltre reso noto che 100 persone sono guarite dall’epidemia, concentrata nella provincia di Ituri, dal 15 maggio. “L’attuale epidemia del virus Bundibugyo ci ricorda in modo lampante la necessità di un’assistenza medica scrupolosa, olistica e incentrata sulla persona, per salvare vite umane e preservare la dignità”, dice a LaSalute di LaPresse l’epidemiologo Massimo Ciccozzi.
Ma che cosa sta succedendo? “Vedremo aumentare i casi di Ebola in RDC e probabilmente ci saranno nuovi casi nei Paesi limitrofi. Attenzione, mentre il mondo è distratto l’Africa Cdc dichiara di aver ricevuto solo il 10% degli aiuti promessi, cifre irrisorie”, sottolinea l’esperto del Campus Bio-Medico.
Nel frattempo l’epidemia di Ebola, causata dal virus Bundibugyo, per il quale non esistono vaccini o trattamenti specifici, ha raggiunto il livello più alto di sempre, dopo appena un mese da quando è stato lanciato l’alert.
La punta dell’iceberg
Dopo Medici senza frontiere, fin dall’inizio impegnati sul campo per contrastare l’epidemia, anche le autorità sanitarie ammettono che potrebbero esserci molti più casi di cui non sono ancora a conoscenza e che il picco dell’epidemia deve ancora arrivare. Il tracciamento dei contatti rimane una questione cruciale per le autorità locali. Ma se non è stato ancora identificato il paziente zero, devono ancora essere rintracciate oltre 35.000 persone che, alla scorsa settimana, erano entrate in contatto con individui infetti.
Le sfide dell’epidemia di Ebola
Non è solo una questione di tracciamento. “Ci sono problemi concreti: non ci sono ricambi di letti e materassi, non ci sono laboratori attrezzati che aiutino a mettere sotto controllo l’epidemia”, elenca Ciccozzi. Insomma, “occorrono fondi, test rapidi, isolamento dei pazienti, terapia di reidratazione e uso precoce e preciso di fluidi per via endovenosa”.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità “ha pubblicato una nuova guida completa per la gestione clinica delle malattie da filovirus, che comprende tutti i tipi di virus Ebola e Marburg. Le nuove linee guida sottolineano l’importanza di un’assistenza di supporto precoce per migliorare la sopravvivenza dei pazienti e gli esiti clinici, delineando 16 raccomandazioni basate su evidenze scientifiche”, ricorda l’epidemiologo. Ma la vera sfida per Ciccozzi passa attraverso i finanziamenti.

