A fare chiarezza è stato il Tribunale di Avellino. “Durante la fruizione delle ferie, ai professionisti vanno riconosciute tutte le indennità accessorie spettanti”. A illustrare il contenuto della sentenza che dà ragione a quanto sostenuto dal sindacato degli infermieri Nursind è il segretario territoriale e membro della direzione nazionale del sindacato, Romina Iannuzzi. Una sentenza che, “in linea con i pronunciamenti della Corte di giustizia europea, torna ad affermare quello che è a tutti gli effetti un principio inderogabile”, chiarisce.
La sentenza
La sentenza in questione obbliga l’azienda ospedaliera Moscati a riconoscere gli arretrati di 5 anni, con importi fino a 2.000 euro per chi lavora in Pronto soccorso, a sei infermieri che hanno portato avanti il ricorso.
“Abbiamo creduto sin dall’inizio che fosse una giusta causa. Non a caso portiamo avanti questa battaglia da diversi anni. Ci fa piacere, naturalmente, aver raggiunto un così importante risultato. Al tempo stesso, però, vorremmo che il riconoscimento delle indennità accessorie durante le ferie diventasse la regola per tutti e, quindi, venisse normata dal contratto di comparto”, continua Iannuzzi.
La posizione degli infermieri
“Questa sentenza non poteva arrivare in un momento migliore – aggiunge il vicesegretario nazionale del Nursind Salvatore Vaccaro – Sarà un tema che porteremo al tavolo Aran, visto che è in corso la negoziazione per il rinnovo del contratto nazionale 2025-2027”.
“È una questione da affrontare quanto prima. Anche perché il pronunciamento del Tribunale di Avellino non sarà l’ultimo. Tanti altri infermieri stanno facendo ricorso. Sarebbe anche nell’interesse delle aziende sanitarie, quindi, che la materia venisse definita una volta per tutte a livello nazionale”, chiosano Iannuzzi e Vaccaro .

