Prestazioni dell’igienista dentale solo in presenza dell’odontoiatra: la sentenza

Prestazioni dell’igienista dentale solo in presenza dell’odontoiatra: la sentenza
Julian Stratenschulte/picture-alliance/dpa/AP Images

La sentenza del Tar delle Marche ribadisce che l’igienista dentale non può agire in assenza dell’odontoiatra

L’igienista dentale non può aprire un studio professionale in autonomia: le sue prestazioni vanno effettuate in presenza dell’odontoiatra. Lo certifica una sentenza del Tar delle Marche, che ha dichiarato improcedibile il ricorso della Federazione nazionale degli ordini Tsrm e Pstrp contro Regione Marche e Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurgi e degli odontoiatri. 

La sentenza del Tar

La sentenza n.752 del 1 giugno scorso, quindi, non si discosta da quella del Consiglio di Stato del 9 marzo 2020, secondo cui “è la stessa disciplina nazionale a prevedere la necessaria compresenza tra la figura dell’igienista dentale e quella del medico odontoiatra”, chiarisce Andrea Senna, presidente della Cao, la Commissione albo odontoiatri.

Una compresenza che è “a tutela della salute del paziente: il medico, qualora presente, può intervenire prontamente in casi di urgenza o necessità, senza che ciò si traduca in una compromissione dell’autonomia tra le due figure”, aggiunge Senna. 

I giudici hanno inoltre riconosciuto agli odontoiatri la possibilità di svolgere prestazioni di igiene orale, senza che questo determini un’erosione del ruolo degli igienisti dentali. Per la Corte vale il principio del ‘più contiene il meno’: sarebbe infatti “incomprensibile e paradossale escludere la possibilità per il medico di svolgere anche prestazioni di igiene dentale ove necessario”, rimarca il presidente della Cao. 

La risposta degli igienisti dentali

Immediata è arrivata la risposta della Federazione nazionale degli ordini Tsrm e Pstrp, che esprime “la più ferma, rispettosa, ma motivata critica nei confronti della sentenza del Tar”, ritenendo la lettura del ruolo dell’igienista dentale offerta dal tribunale “restrittiva e anacronistica”. La sentenza del Tar delle Marche, secondo la Federazione, “rispolvera un arcaico principio di assorbimento che, di fatto, rischia di svuotare di significato la professione dell’igienista dentale”.

Il principio richiamato dalla sentenza del più che contiene il meno “nega la specificità” della professione e “riporta l’orologio indietro a una concezione gerarchica e non multidisciplinare del sistema sanitario, in netto contrasto con le più moderne logiche di integrazione e collaborazione tra professionisti”.

Il timore, incalza la Federazione, è che “dietro la foglia di fico della tutela della salute si celino logiche che rispondono a una visione conservatrice dei modelli professionali. Tale visione – conclude la nota – appare tesa a preservare assetti economici consolidati a discapito dell’innovazione, dell’efficienza del sistema e della libera scelta del cittadino di accedere a prestazioni di prevenzione fondamentali per la propria salute”.

© Riproduzione Riservata