Trasparente sì, ma anche rassicurante: intervenuta a Unomattina su Ebola, Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del ministero della Salute, ci tiene a mettere le cose in chiaro. “Non abbiamo nessun caso di Ebola, nessun contagiato in Italia”. E il ministero, aggiunge, sta preparando “un’ordinanza e una circolare che chiariranno la valutazione del rischio e consentiranno a ogni operatore sanitario, a ogni Regione, di capire cosa fare se ci si trova davanti a un caso che può essere probabile, possibile o sospetto”.
Intanto la dottoressa di Medici Senza Frontiere, arrivata stanotte in Italia senza sintomi, “ha comunque autorizzato l’esecuzione del test, che è risultato negativo. Il test è stato effettuato allo Spallanzani di Roma, dove la dottoressa si trova ora per la quarantena” dopo essere in contatto con un caso sospetto di Ebola nell’Ituri, fa sapere il ministero della Salute.
Ebola e il ricordo di Covid-19
Ebola fa paura. Campitiello ricordava che nelle menti dei connazionali si annida ancora “il riflesso inconscio del ricordo della pandemia da Covid, ma non siamo in quella situazione. Il ministero ha attivato un sistema di sorveglianza e prevenzione pronto, rigoroso, scientifico, e non facciamo nessuno sconto per quanto riguarda la protezione e la sicurezza sanitaria dei cittadini italiani”.
Una squadra di esperti dello Spallanzani sarà inviata a Kinshasa, nella capitale congolese, per fornire assistenza tecnica, consegnare materiale sanitario e medicinali e rafforzare la sorveglianza epidemiologica, come ha fatto sapere Palazzo Chigi.
Morbillo, i dati degli ultimi anni
Poi c’è il fronte morbillo, da tempo sotto la lente degli esperti di sanità. L’Italia viene infatti da due anni di alta incidenza del virus, con 1.055 casi nel 2024 e 532 nel 2025. E “il 2026 – fanno sapere dall’Istituto Superiore di Sanità con un bollettino – è iniziato con un nuovo aumento a gennaio, con 84 casi registrati”.
Incentivare la vaccinazione
“Sul morbillo dobbiamo sicuramente stare attenti ma senza allarme, perché non c’è un’emergenza in questo periodo”, dice allora Campitiello. “Dobbiamo incentivare le campagne di screening per le vaccinazioni anche dei più piccoli proprio perché è un virus e, come tutti virus, può dare complicanze importante nei soggetti fragili, negli anziani, e anche nei bambini molto piccoli”.
Dello stesso tenore il documento degli esperti dell’Iss: “Il virus continua a circolare nel Paese, soprattutto tra giovani adulti e non vaccinati. Essendo un virus altamente contagioso, per prevenire focolai e proteggere le persone vulnerabili, almeno il 95% della popolazione idonea dovrebbe essere vaccinato con due dosi del vaccino contro il morbillo. Tuttavia, analogamente al 2024, 8 persone su 10 che si sono ammalate nel 2025 non erano vaccinate”.
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