Medicina di emergenza-urgenza, Simeu festeggia 25 anni guardando al futuro

Medicina di emergenza-urgenza, Simeu festeggia 25 anni guardando al futuro
Foto Alberto Gandolfo/LaPresse

A Napoli il congresso Simeu in occasione dei 25 anni della società: una riflessione sul futuro dell’emergenza-urgenza

Si apre alla Mostra d’Oltremare di Napoli il XIV Congresso Nazionale di Simeu, la Società italiana di medicina di emergenza-urgenza. L’appuntamento, che si concluderà domenica 10 maggio, cade in un anno simbolico: i 25 anni dalla fondazione della Società.

Le ambizioni degli organizzatori 

“Il congresso 2026 nasce con l’ambizione di essere molto più di un semplice appuntamento di aggiornamento”, dichiara Alessandro Riccardi, presidente nazionale Simeu. “Vogliamo che sia un crocevia di idee e un luogo d’incontro dove stringere legami con colleghi da tutta Italia e dall’estero, con uno scambio continuo tra le diverse generazioni di professionisti che operano nel nostro mondo”.

Il programma del congresso 

Ad aprire la plenaria sarà Maurizio De Giovanni, scrittore tra i più amati del panorama italiano, noto al grande pubblico per le saghe del Commissario Ricciardi e di Mina Settembre. De Giovanni porterà una riflessione originale sul valore del minuto come soglia, come istante in cui una storia cambia direzione per sempre.

A chiudere la plenaria sarà Domenico Iannaccone, giornalista e autore televisivo, da anni voce delle storie invisibili dell’Italia. Il suo intervento porterà nella sala il tempo delle persone: quello dei pazienti che aspettano, delle famiglie che non sanno, delle relazioni che si stringono e si spezzano in pochi istanti di corsia.

Medici, infermieri e specializzandi condivideranno il palco e le comunicazioni scientifiche, in una struttura che riflette una convinzione precisa: la qualità dell’emergenza-urgenza nasce dalla sinergia tra competenza consolidata ed energia delle nuove generazioni.

Il programma scientifico affronta i temi classici della clinica d’urgenza: trauma, sepsi, stroke, arresto cardiaco, analgesia, ecografia, accanto a due questioni trasversali che la medicina d’emergenza non può più ignorare. 

Il climate change viene trattato come vera emergenza medica, con sessioni dedicate all’evoluzione dell’epidemiologia e all’impatto organizzativo. L’intelligenza artificiale e il machine learning entrano nel congresso come strumenti concreti: dal triage alla diagnosi, dalla ricerca al supporto decisionale in corsia.

Napoli, una scelta non casuale 

La città di Napoli entra nel programma come spazio di aggregazione: nella giornata di sabato 9 maggio il congresso si ferma per due ore e mezza – Vedi Napoli in due ore – per lasciare ai partecipanti il tempo di vivere la città, con percorsi tematici pensati appositamente dall’organizzazione. 

Perché, come ricorda Riccardi, “un grande professionista cresce attraverso il confronto informale, e la nostra forza risiede nell’essere un vero team, unito tanto dentro quanto fuori l’ospedale”. 

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