Oncologia, medicina personalizzata opzione per 1 paziente su 8

Oncologia, medicina personalizzata opzione per 1 paziente su 8
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La medicina personalizzata rappresenta un passo avanti in oncologia, a che punto siamo.

Il 13% dei pazienti colpiti da cancro in Italia potrebbe essere sottoposto a una terapia mirata: si tratta di 50mila neoplasie all’anno. La medicina personalizzata – ormai una realtà anche in oncologia – è al centro del convegno internazionale Italian summit on precision medicine. L’evento romano vedrà la partecipazione di 150 tra ricercatori e clinici che si confronteranno su progressi, sfide e prospettive future.

La medicina personalizzata in oncologia

“La medicina personalizzata applicata al cancro è una conquista scientifica che ormai appartiene ai pazienti. Presenta dei grandi vantaggi che ricadono anche sul servizio sanitario nazionale e la collettività: può contenere le spese d’assistenza e cura per i tumori che ogni anno in Italia ammontano a 6,5 miliardi di euro”, spiega Paolo Marchetti, presidente della Fmp, la Fondazione per la medicina personalizzata che promuove il convegno.

A tal fine serve però “accelerare nella traduzione dei principi della medicina personalizzata nella pratica medica. Potremmo non solo limitare l’uso di farmaci non necessari ma anche monitorare la progressione e la remissione delle neoplasie, oltre che garantire una migliore prevenzione e interventi terapeutici più precoci“, aggiunge Marchetti.

Per il presidente della Fmp è necessario “implementare la transizione dal laboratorio alla clinica, abbattere le barriere di accesso e costruire sistemi sanitari in grado di integrare l’innovazione genomica nella routine assistenziale”.

Per Giuseppe Curigliano, presidente eletto di Esmo, la Società europea di oncologia medica, quello della medicina personalizzata “è un campo in rapida evoluzione che fonde genomica, biologia molecolare, intelligenza artificiale e farmacologia avanzata per personalizzare i trattamenti oncologici”.

Il cancro della mammella

Secondo Andrea Botticelli, direttore della Uosd Cancro della mammella e terapie innovative del Policlinico Umberto I di Roma, “la medicina di precisione ha cambiato per sempre l’approccio al cancro della mammella, il più frequente e diffuso nel nostro Paese”. Oggi è infatti possibile “stratificare le pazienti sulla base del profilo molecolare del singolo tumore e offrire trattamenti mirati riducendo la tossicità e migliorando sensibilmente i risultati clinici”.

E’ un’innovazione “che ha interessato sia i carcinomi in stadio avanzato e metastatico che quelli precoci e localizzati. Esami come i test genomici o la biopsia liquida – conclude – sono ormai una realtà nella pratica clinica quotidiana in Italia così come in molti altri Paesi”.

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