Ascoli, inaugurato il primo Ospedale di comunità delle Marche

Ascoli, inaugurato il primo Ospedale di comunità delle Marche

Inaugurazione alla presenza del presidente della Regione Marche Acquaroli e del Sottosegretario Albano. Finanziato con fondi Pnrr per un importo di oltre 2,5 milioni di euro

È stato inaugurato, oggi, ad Ascoli Piceno il primo Ospedale di comunità delle Marche, sorto nel complesso ‘ex Luciani’. Realizzata con fondi Pnrr per un importo complessivo di 2.699.873 euro, la struttura è di tipo sociosanitaria e di ricovero a gestione prevalentemente infermieristica. Può contare su un supporto medico garantito da medici di assistenza primaria: 6 infermieri e 6 operatori sociosanitari gestiti da un coordinatore, oltre a 2 fisioterapisti. Svolge una funzione intermedia tra il domicilio e le unità operative di ricovero per acuti, con le finalità di prevenire ricoveri impropri e facilitare le dimissioni protette per i pazienti cronici e/o fragili che necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica. I pazienti vi accedono, o su proposta del medico di medicina generale, o dello specialista ambulatoriale e ospedaliero, o del medico di Pronto soccorso.

Il presidente Acquaroli: “Avvio di un nuovo modello di sanità territoriale”

“L’inaugurazione del primo Ospedale di comunità nelle Marche è avvio concreto di un nuovo modello di sanità territoriale. Dopo anni in cui il territorio è stato gradualmente depotenziato, stiamo finalmente invertendo la rotta: l’obiettivo è riportare la cura vicino ai cittadini, ridando centralità ai servizi locali attraverso strutture come questa”, ha dichiarato il presidente della Regione Marche Acquaroli. “Per troppo tempo il sistema ha spinto ogni necessità verso gli ospedali, sovraccaricando i reparti per acuti con prestazioni che devono trovare risposta altrove. Gli Ospedali di comunità nascono per gestire la cronicità e le cure intermedie, permettendo ai grandi ospedali di concentrarsi sulle emergenze e di accelerare lo scorrimento delle liste d’attesa. Questo risultato conferma la solidità della nostra programmazione e la capacità di trasformare le risorse in servizi reali. Nonostante i timori sollevati circa la tenuta dei fondi comunitari, i fatti dimostrano che il sistema è solido e che stiamo rispettando i target previsti. Lavorando come un unico sistema regionale, unendo le forze tra le diverse aziende, riusciremo a dare risposte ai bisogni dei nostri cittadini e dei pazienti più fragili”, ha aggiunto.

L’assessore Calcinaro: “Piano per 383 assunzioni straordinarie”

“Questa apertura – dice l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro – è un passo decisivo all’interno di un percorso che ci porterà a realizzare 9 Ospedali di Comunità e 29 Case di comunità in tutta la regione. Voglio ribadire che il nostro sistema è solido: non perderemo alcun finanziamento e rispetteremo i target previsti, garantendo il completamento delle opere. Questa struttura, dotata di posti letto per degenti stabilizzati, nasce con una funzione strategica: creare una rete di cure intermedie a supporto anche dei Pronto soccorso. L’obiettivo è offrire una risposta concreta al territorio e, allo stesso tempo, contrastare il fenomeno dello stazionamento dei pazienti in barella nei corridoi, favorendo dimissioni protette e appropriate. Per rendere questi servizi realmente operativi, abbiamo varato un piano di 383 nuove assunzioni straordinarie, principalmente infermieri, al di fuori dei tetti di spesa ordinaria. Non si tratta di semplici sostituzioni o stabilizzazioni, ma di personale nuovo dedicato a queste strutture, per trasformare gli investimenti in un’assistenza sanitaria più
efficiente per tutti i nostri cittadini”.

L’assessore Pantaloni: “Struttura pensata per pazienti fragili”

“L’apertura dell’Ospedale di comunità di Ascoli – continua l’assessore al Bilancio Francesca Pantaloni – rafforza la rete dell’assistenza territoriale e introduce un livello intermedio di cura tra ospedale e domicilio. È una struttura pensata per i pazienti fragili, che consente di ridurre ricoveri impropri e accompagnare meglio le dimissioni. Un investimento che migliora l’organizzazione dei servizi e rende la sanità più vicina ai bisogni reali del territorio”.

Il direttore dell’Ast Maraldo: “Uno dei risultati più importanti della mia carriera”

“Realizzare un’opera pubblica in Italia non è mai una cosa facile – spiega il direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno Antonello Maraldo – rispettare i tempi senza costi aggiuntivi costituisce una vera impresa. Per questo voglio ringraziare chi ha permesso la realizzazione del primo Ospedale di Comunità. L’inaugurazione di oggi con i pazienti già dentro è sintomo di efficienza gestionale che ascrivo al personale sanitario. Questo risultato è uno dei più importanti della mia lunga carriera”.

Il sindaco Fioravanti: “L’invecchiamento della popolazione è una nuova esigenza”

“Quello di Ascoli è il primo Ospedale di comunità realizzato, dei nove finanziati nelle Marche, per rispondere a un’esigenza nuova: l’invecchiamento della popolazione”, riconosce il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti. “Le famiglie hanno oggi maggiore bisogno, oltre che degli ospedali per acuti, anche di strutture per le cure intermedie post ricovero. La sanità territoriale, dunque, è sempre più importante, e l’interazione tra Comuni, Ast e Regione ha lo scopo di dare risposte nuove a problemi nuovi”.

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