Dal dolore alla speranza: nuovo macchinario donato al Pascale

Dal dolore alla speranza: nuovo macchinario donato al Pascale

Dal dolore per la perdita di un figlio a un grande gesto d’amore: al Pascale un nuovo macchinario per l’analisi di Dna e Rna.

L’Istituto dei tumori Pascale di Napoli ha un nuovo macchinario per l’analisi di Dna e Rna: un analizzatore di acidi nucleici di ultima generazione, decisivo per le indagini molecolari sui tumori e per l’individuazione delle terapie più appropriate. A donarlo all’Istituto diretto da Alessandro Morabito, l’associazione ‘Rf78 – PerSempreRoby’, nata a Sorrento per volontà di Teresa Di Bartolomeo e Guglielmo Fiorentino, genitori di Roberto, scomparso prematuramente cinque anni fa. 

La donazione al Pascale 

Il dolore incommensurabile per la perdita di un figlio si trasforma così in un gesto d’amore. E non è il primo: negli ultimi cinque anni, con iniziative solidali, spettacoli teatrali e serate di beneficienza, l’associazione ha raccolto oltre 65mila euro, destinati all’acquisto di strumentazioni sanitarie per ospedali di Sorrento e di Napoli e per professionisti della costiera sorrentina impegnati nell’assistenza ai pazienti indigenti. 

Allo stesso laboratorio di biologia cellulare e bioterapie del Pascale, in poco più di tre anni, erano già stati donati una microcentrifuga e due termociclatori. Non una scelta casuale: quel laboratorio, diretto all’epoca da Nicola Normanno, nel 2020 identificò la mutazione della patologia che aveva colpito Roberto, contribuendo a definirne il percorso terapeutico.

Dal dolore alla speranza: nuovo macchinario donato al Pascale

Un’alleanza preziosa

“Questa donazione rappresenta molto più di un contributo tecnologico. È il segno di un’alleanza tra cittadini e istituzioni sanitarie che rafforza la nostra capacità di ricerca e di cura”, dichiara il direttore generale del Pascale Maurizio di Mauro

Alla cerimonia di consegna hanno presenziato i genitori di Roberto e alcuni soci dell’associazione. A ricevere lo strumento una rappresentanza dell’equipe sanitaria del Pascale, che ha illustrato le potenzialità dell’analizzatore di acidi nucleici e ha sottolineato il valore di una rete di solidarietà capace di incidere concretamente sulla qualità delle cure.

“Grazie a strumenti come questo possiamo rendere sempre più precise le diagnosi molecolari e personalizzare le terapie”, conclude di Mauro. “Alla famiglia Fiorentino e all’associazione va la nostra più sincera gratitudine per aver trasformato un dolore immenso in un patrimonio di speranza per altri”. 

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