Nuova aggressione in pronto soccorso, l’episodio al Vannini e 3 richieste dei medici

Nuova aggressione in pronto soccorso, l’episodio al Vannini e 3 richieste dei medici
Foto: Archivio LaPresse

Violenza al Pronto soccorso dell’ospedale Vannini: gli interventi a tutela dei medici chiesti dal leader Anaao Lazio

Non si fermano le violenze contro i medici, specie quelli in prima linea. “Quanto accaduto all’Ospedale Vannini a Roma, con l’ennesima gravissima aggressione da parte di un paziente in stato confusionale ai danni del collega medico di pronto soccorso, richiede una presa di posizione forte e un intervento immediato da parte di tutte le Istituzioni”. A chiederlo è Aldo Di Blasi, segretario regionale Anaao Assomed Lazio.

Un fenomeno non nuovo, se consideriamo che nel 2024 sono state oltre 18mila le segnalazioni di aggressioni a operatori sanitari in Italia ai danni di 22mila operatori coinvolti.

Morsi e botte al medico del pronto soccorso

Protagonista dell’ultimo episodio, un ragazzo di 27 anni che ha aggredito un medico mentre era in attesa al pronto soccorso dell’ospedale Vannini. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni a personale esercente professione sanitaria. 

A scatenare le ire del paziente sarebbe stata l’attesa: a subire la violenza invece un medico di 47 anni che ha riportato un trauma alla colonna vertebrale e un morso sulla spalla. Risultato, 45 giorni di prognosi. Per il 27enne, in attesa dell’udienza di convalida, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

“La confusione gestionale in cui versa allo stato attuale l’Ospedale Vannini è la pre-condizione per la quale maturano situazioni di scarsa tutela sull’attività degli operatori sanitari, esposti a un’utenza che sfoga su coloro che lavorano le proprie insoddisfazioni per servizi costantemente in sofferenza”, sostiene Di Blasi condannando l’episodio, che non rappresenta “un caso isolato ma l’ennesimo atto di violenza in un contesto, quello dell’emergenza-urgenza, ormai divenuto insicuro per chi ogni giorno garantisce assistenza e cura ai cittadini”. 

Le 3 richieste dei medici

“È inaccettabile che il personale sanitario debba lavorare in condizioni di costante esposizione al rischio di aggressioni fisiche e verbali”, insiste il leader Anaao Lazio, rivolgendo tre richieste alle istituzioni.

Al primo punto “l’adozione immediata di misure straordinarie di sicurezza nei Pronto Soccorso e nelle aree a maggiore rischio, con l’attivazione di protocolli specifici dedicati”. Segue la piena applicazione e il potenziamento delle norme di tutela del personale sanitario, affinché le aggressioni vengano perseguite con la massima severità e non restino episodi impuniti. E infine “un sostegno psicologico e legale alle vittime di aggressione”.

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