Dalla Puglia arriva una bella storia di buona sanità. Una bambina di 10 anni ha recuperato completamente la vista grazie al lavoro sinergico dei reparti di Neurologia del Giovanni XXIII e di Neurochirurgia e Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari.
La piccola paziente era arrivata in Pronto Soccorso pediatrico con un grave offuscamento della vista e una paralisi dei muscoli oculari. La causa? Una mastoidite all’orecchio destro (infezione batterica delle cellule pneumatiche mastoidee) complicata da una trombosi venosa cerebrale estesa fino al seno cavernoso.
Stando ai sanitari nel suo caso il rischio di perdita irreversibile della vista era elevato. Ebbene, al controllo sei mesi dopo l’intervento, la trombosi “si è quasi del tutto risolta e la vista è completamente recuperata, senza alcun deficit residuo”, fanno sapere dal Policlinico di Bari.
L’approccio su due fronti
Ma facciamo un passo indietro. La situazione iniziale, infatti, era sfidante. Un team multidisciplinare di neurologi pediatrici, neurochirurghi e otorinolaringoiatri ha discusso il caso, decidendo di intervenire su due fronti. Gli otorinolaringoiatri diretti da Nicola Quaranta si sono occupati del drenaggio trans-timpanico per eliminare l’infezione che aveva innescato la trombosi, mentre l’equipe Neurochirurgica diretta da Francesco Signorelli interveniva per ridurre la pressione intracranica e la compressione sui nervi ottici. Obiettivo: salvaguardare la vista.
“Un approccio delicato, mininvasivo e mirato che – spiega oggi Signorelli – ci ha permesso di salvare la vista della bambina evitando l’impianto di protesi definitive. In età pediatrica questo è un aspetto fondamentale, perché i bambini crescono e una protesi avrebbe richiesto nel tempo nuovi interventi di sostituzione”.
Il protocollo di trattamento e gestione dell’ipertensione intracranica cronica ha fatto registrare, nei 20 giorni successivi all’intervento, una progressiva riduzione delle pressioni intracraniche e una totale regressione del deficit di motilità degli occhi. Dopo tre settimane la derivazione è stata rimossa, e la bimba è potuta tornare a casa.
La soddisfazione dei sanitari
“Nel 2025 al Policlinico di Bari sono state eseguite oltre 70 procedure neurochirurgiche su bambini, la metà delle quali per tumori cerebrali seguiti anche nell’oncologia pediatrica. Risultati come questo dimostrano l’eccellenza e la forza del nostro modello multidisciplinare, in cui specialisti di diverse aree lavorano insieme per offrire ai pazienti, anche ai più piccoli, le cure più sicure e avanzate”, conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.

