Una disciplina apparentemente di nicchia, portata alla ribalta da tanti casi di cronaca: dall’avvelenamento a base di ricina a Pietracatella, fino al furto delle fiale di fentanyl a Roma e al focolaio di difterite in Sicilia. Farmaci, veleni, puntire di insetti, morsi di seprente: la tossicologia è fatta di tanta ricerca, ma uno spazio importante spetta anche alla comunicazione. Ebbene, il Giornale Italiano di Tossicologia – organo editoriale della Società Italiana di Tossicologia (Sitox) – si rinnova con il passaggio a Milano University Press, la casa editrice digitale e open access dell’Università degli Studi di Milano, nata per promuovere e diffondere i risultati della ricerca scientifica.
Una nuova piattaforma, un rapporto più diretto con gli autori e un invito a trasformare esperienze, risultati e idee in contributi da condividere con tutta la comunità scientifica. Il Giornale Italiano di Tossicologia, insomma, cambia piattaforma, ma anche pelle. Obiettivo, stare al passo con la velocità della ricerca e diventare “ancora più accessibile, dinamico e partecipato”, spiegano da Sitox. Convinti che questa sia una disciplina strategica per la salute pubblica, la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente.
Le novità annunciate da Sitox
Ma quali sono le novità annunciate da Sitox? Gli autori possono ora proporre direttamente online i propri articoli, consultare le indicazioni editoriali e seguire in autonomia la procedura di sottomissione prevista dalla piattaforma. Un percorso più semplice che punta ad arricchire di contenuti il Giornale, avvicinandolo a chi fa ricerca o lavora nella pratica clinica, opera nella tossicologia sperimentale e regolatoria o si confronta ogni giorno con i temi della salute pubblica e con le nuove sfide di questa affascinante disciplina.
Gli obiettivi del nuovo Giornale Italiano di Tossicologia
“Con questa nuova fase vogliamo rendere il Giornale Italiano di Tossicologia sempre più aperto, partecipato e vicino alla nostra comunità scientifica”, spiega Sarah Vecchio, direttore responsabile del Giornale Italiano di Tossicologia. Vecchio pensa a “uno spazio nel quale competenze, esperienze e nuove idee possano incontrarsi, circolare e diventare patrimonio condiviso. La nuova piattaforma rende più semplice proporre un contributo e ci auguriamo che questo possa essere uno stimolo a partecipare ancora più attivamente alla vita scientifica della Società, anche per i colleghi più giovani.
Ecco perché Sitox, presieduta da Guido Mannaioni, invita socie e ricercatori a utilizzare la rivista per raccontare attività ed esperienze, presentare risultati, proporre approfondimenti e contribuire al dibattito sui temi della tossicologia. “Perché una rivista scientifica cresce con la qualità dei suoi contenuti, ma soprattutto grazie alla comunità che la anima”, concludono i tossicologi.


