Tumore di rene e prostata, ecco come l’AI rivoluziona la chirurgia oncologica

Tumore di rene e prostata, ecco come l’AI rivoluziona la chirurgia oncologica

Due software innovativi consentono al chirurgo di mappare rene e prostata, guidandolo poi nell’intervento chirurgico di rimozione del tumore.

Una ‘biopsia digitale’ capace di prevedere l’aggressività del tumore al rene senza ancora aver inciso la cute e un sistema Gps dei nervi che ricostruisce i loro percorsi invisibili, indispensabili per preservare la qualità della vita del paziente con tumore alla prostata

Sono Tumor-pattern profiler e Prostate-nerve path, le due innovazioni di intelligenza artificiale e computer vision al centro del Technourology meeting di Torino. L’evento, giunto alla 14° edizione, è diretto da Francesco Porpiglia, direttore dell’Urologia dell’Irccs di Candiolo, e vede la partecipazione dei più importanti urologi a livello internazionale.

“I due software, frutto di una collaborazione multidisciplinare tra l’Urologia di Candiolo, l’Ospedale San Luigi Gonzaga, L’UniCal e la 3D Medics, rappresentano un salto epocale verso la chirurgia personalizzata”, dichiara Porpiglia. 

Gps dei nervi

Nella chirurgia del tumore alla prostata è fondamentale non danneggiare i ‘nervi erigentes’, strutture chiave per il mantenimento della funzione sessuale del paziente affetto da tumore prostatico. Si tratta di strutture anatomiche molto sottili, non chiaramente visibili nelle normali risonanze magnetiche.

Il Prostate-nerve Path, sviluppato da Andrea Simeri sulle scansioni particolari della risonanza magnetica eseguite da Riccardo Faletti e ricostruite come modelli 3D dall’ingegnera Simona Barbuto, funziona esattamente come un navigatore satellitare. “Immaginate di guidare in una galleria dove il segnale Gps si interrompe, ma il vostro navigatore riesce comunque a prevedere ogni curva, portandovi a destinazione senza errori”, spiega Porpiglia. 

“È ciò che accade con il Prostate-nerve path: l’intelligenza artificiale analizza i tratti di nervo visibili alle immagini della  risonanza magnetica e, grazie a un algoritmo predittivo, ricostruisce i segmenti mancanti”. In questo modo è possibile rappresentare con grande precisione il percorso dei nervi che circondano la ghiandola prostatica, riducendo il rischio di effetti collaterali indesiderati. 

La ricostruzione continua delle traiettorie delle fibre nervose periprostatiche consente al chirurgo di conoscere con precisione la posizione e la distribuzione dei nervi, modulando l’intervento robotico con maggiore precisione. 

Biopsia digitale 

Il Tumor-pattern profiler crea una vera e propria profilazione del tumore. Il software analizza una per una tutte le immagini ottenute dagli esami radiologici in tutte le fasi, studia le caratteristiche intrinseche al tumore (densità del tessuto, aree di necrosi, vascolarizzazione interna) e, infine, rielabora le informazioni ottenute per fornire al chirurgo una stima del rischio di aggressività della malattia. 

“Il sistema esegue una vera e propria analisi digitale tridimensionale del tumore”, chiarisce Porpiglia. “Informazioni che permettono di pianificare una chirurgia conservativa anche per masse tumorali voluminose”.

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