Competitività, 5 priorità per l’Italia in vista della legge di Bilancio

Competitività, 5 priorità per l’Italia in vista della legge di Bilancio
La presentazione in Sala Zuccari di “Future Callin’- dialoghi di policy”

Il libro bianco che sintetizza in 5 proposte concrete un percorso biennale per favorire la competitività del Paese

In un’epoca in cui l’innovazione corre, l’Italia può rafforzare la propria attrattività per le imprese, ma solo se saprà unire ambizione industriale, qualità della regolazione, capacità amministrativa, sviluppo delle competenze e apertura alle partnership internazionali. La ‘ricetta’ arriva dal position paper presentato nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato. Un libro bianco che sintetizza in 5 proposte concrete un percorso biennale, promosso dal Comitato Public Affairs di American Chamber of Commerce in Italy e che ha coinvolto oltre 60 aziende, che tutte insieme danno lavoro a circa 200mila dipendenti.

Un percorso ideato per favorire un confronto tra imprese, istituzioni e portatori d’interesse qualificati sui principali temi della competitività globale, con il supporto non condizionato di AbbVie, Baker Hughes e Lilly. L’obiettivo è chiaro: generare un impatto positivo su investimenti, produttività, occupazione qualificata e competitività del Paese.

La competitività e la sfida della prossima Manovra

“Quello che presentiamo è un policy paper che dia una direzione, anche in vista della legge di Bilancio e delle future azioni di governo. Una direzione che riguarda elementi strategici, come cybersecurity, intelligenza artificiale, competitività delle aziende. Per attrarre gli investimenti e fare in modo che l’Italia sia competitiva in Europa, ma anche e soprattutto nel resto del mondo”, spiega a LaPresse la senatrice Elena Murelli, intervenendo alla presentazione di “Future Callin’- dialoghi di policy”.

La direzione delineata dal documento “è quella di attrarre gli investimenti andando a semplificare le procedure e facendo in modo che ci sia sempre meno burocrazia, affinché le aziende possano investire liberamente nel Paese trovando la strada spianata, grazie al dialogo con le istituzioni”, continua Murelli.

Competitività, 5 priorità per l’Italia in vista della legge di Bilancio
Elena Murelli in Sala Zuccari

“Grazie a questa iniziativa – sottolinea il Consigliere Delegato di AmCham Italy, Simone Crolla – si rende pubblico il risultato di un biennio impegnativo, che ha visto il mondo economico interloquire ad alto livello con quello politico in un periodo di enorme trasformazione. Temi quali l’autonomia strategica, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità, la comunicazione e la responsabilità aziendale sono stati affrontati nel corso di due anni con rappresentanti di aziende leader e istituzioni. Il white paper identifica così le sfide da affrontare per rafforzare la competitività del Paese e il rapporto transatlantico”.

Le direttrici per supportare le filiere strategiche 

Il documento mette nero su bianco le strategie per migliorare la competitività dell’Italia. Quali sono le direttrici? “La prima certamente è definire un piano pluriennale di supporto alla ricerca e alla produzione nel nostro Paese, in particolare per le filiere strategiche. Oggi abbiamo la possibilità, attraverso la legge di Bilancio, di fare la differenza in termini di attrattività del Paese, ma soprattutto di attrarre talenti e mantenere in Italia il capitale umano”, spiega Federico Villa, presidente del Comitato Public Affairs di AmCham Italy e Vice Presidente associato Corporate Affairs & Patient Access di Lilly.

“La seconda è la sburocratizzazione e l’alleggerimento delle procedure amministrative, evitando duplicazioni tra Stato centrale e regioni. E la terza è una prevedibilità normativa e fiscale che consenta una pianificazione non solo nel breve, ma anche nel medio e lungo periodo”.

Competitività, 5 priorità per l’Italia in vista della legge di Bilancio
Federico Villa

Farmaceutica e salute chiave per la competitività italiana

Tra i temi cruciali c’è anche il pharma. “In sanità bisogna investire per continuare a mantenere lo stesso livello qualitativo e l’accesso universalistico che hanno avuto le passate generazioni in Italia. Investire dunque soprattutto a monte del processo di cura, laddove l’innovazione fa la differenza. Non solo aumentando le risorse a disposizione, ma anche migliorandone l’allocazione”, chiarisce Villa.

Per Stephen Anderson, consigliere economico dell’Ambasciata Usa a Roma “stiamo andando nella direzione giusta, lavorando a stretto contatto con l’Italia”. Ma nel caso della farmaceutica Anderson segnala come le aziende Usa pesino per il 27% del mercato, ma paghino il 37% del payback. “Una situazione non equa”, sottolinea Anderson.

Competitività, 5 priorità per l’Italia in vista della legge di Bilancio
Un momento dell’incontro in Senato

Le 5 priorità per un futuro di competitività

L’Italia non parte da zero. Possiede imprese competitive, competenze tecnologiche e scientifiche, un sistema manifatturiero diversificato, territori capaci di attrarre investimenti e una posizione strategica nell’area mediterranea e nell’alleanza transatlantica.

Ciò che occorre consolidare è un quadro nel quale l’investitore possa operare con fiducia. In sintesi: regole chiare, tempi certi, interlocuzioni trasparenti, incentivi coerenti e una visione di lungo periodo. Cinque elementi concreti, su cui agire subito, perché il futuro chiama. “E l‘Italia è pronta a dialogare con le aziende che vogliono investire. Autonomia non significa soltanto chiudersi in se stessi, ma guardare razionalmente le competenze e la qualità professionale che ci vengono riconosciute in tutto il mondo e metterle a disposizione in modo strategico e competitivo”, conclude Murelli.

Competitività, 5 priorità per l’Italia in vista della legge di Bilancio
Un momento dell’incontro in Senato
© Riproduzione Riservata