La farmaceutica “è una delle eccellenze assolute del Made in Italy, un settore strategico per la salute, la crescita e la sicurezza della Nazione. È il comparto industriale in cui vantiamo il primato europeo per produttività e competitività, con una crescita record in termini di fatturato, investimenti, export”. Le parole della premier Giorgia Meloni agli industriali del farmaco riuniti in Assemblea a Roma non lasciano dubbi: “Resteremo al vostro fianco, perché sostenere la farmaceutica vuol dire investire nel futuro, nella salute, nell’occupazione di qualità, nella capacità dell’Italia di indicare la strada”.
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Abbiamo bisogno di voi per far crescere l’economia del Paese. E voi avete bisogno di essere messi nelle condizioni di poter servire l’Italia“. D’altra parte “il sostegno che diamo al mondo imprenditoriale e industriale è finalizzato a far stare meglio i nostri concittadini”. Un obiettivo che “senza di voi non si può raggiungere”, chiarisce il ministro degli Esteri. D’altra parte la presenza sul palco dell’Assemblea degli industriali del farmaco di 4 ministri – oltre a Tajani anche Antonio Urso, Orazio Schillaci e Anna Maria Bernini – indica più di una generica vicinanza.
Il valore della farmaceutica
“Alla farmaceutica – si legge nel messaggio della premier – è legato un concetto fondamentale, che è quello del valore. Il valore dell’innovazione, che contribuisce alla salute dei cittadini e migliora la qualità della vita. Il valore della ricerca, che fa progredire i percorsi di cura e spinge in avanti l’orizzonte della medicina. Il valore della sicurezza, che rafforza la sovranità tecnologica della Nazione e migliora la nostra resilienza. Ecco perché investire nelle scienze della vita significa investire nella propria autonomia strategica. Questa è la visione che muove l’impegno del Governo, per garantire cure sempre più efficaci ai cittadini, rafforzare l’accesso al farmaco, consolidare la nostra leadership industriale, essere sempre più attrattivi per gli investimenti”.
In quest’ottica “stiamo lavorando con grande determinazione per portare a termine una riforma attesa da decenni, ovvero il nuovo Testo Unico della legislazione farmaceutica. Un provvedimento fondamentale – scrive Meloni – per semplificare l’impianto regolatorio, dare maggiori certezze agli operatori, accelerare l’accesso all’innovazione e rimanere competitivi davanti alle grandi trasformazioni in atto, dall’intelligenza artificiale alle nuove piattaforme terapeutiche”.
Intanto sul payback…
Insomma, il dialogo fra governo e imprese è solido, come ha testimoniato anche il presidente di Farmindustria Marcello Cattani. Ma c’è di più. “È fondamentale ascoltare le vostre esigenze e cercare di darvi delle risposte”, dice infatti alle imprese il ministro Tajani durante l’Assemblea pubblica di Farmindustria, prima di affrontare una delle 4 priorità nel mirino delle aziende del settore: “Sul payback ci lavoreremo”, assicura. “E sull’export continueremo a fare di tutto perché voi possiate essere sempre più competitivi”, promette il ministro.
D’altra parte “l’industria farmaceutica italiana è un esempio e un modello del nuovo Made in Italy che si afferma nel mondo. È la prima industria farmaceutica d’Europa, traina la crescita delle nostre esportazioni a livello globale. Al contempo attrae da sempre investimenti in Italia di grandi imprese internazionali”, chiosa il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine della assemblea pubblica di Farmindustria.

