Farmaci off-patent, con il taglio dei rimborsi può aumentare la spesa privata

Farmaci off-patent, con il taglio dei rimborsi può aumentare la spesa privata
Photo by: Mohssen Assanimoghaddam/picture-alliance/dpa/AP Images

L’allarme di Egualia sui farmaci a brevetto scaduto: il taglio del prezzo di rimborso può tradursi in un aumento per i cittadini.

Tagliare il prezzo di rimborso dei farmaci a brevetto scaduto potrebbe comportare un aumento dei costi a carico dei cittadini. A lanciare l’allarme è Egualia, in vista della revisione del prontuario di Aifa prevista dall’ultima legge di bilancio.

I dati sui farmaci a brevetto scaduto

I dati elaborati da Pharma data factory per l’Osservatorio Egualia indicano una divergenza netta: i farmaci coperti da brevetto registrano nel 2025 una crescita sostenuta, mentre quelli off-patent restano sostanzialmente stabili (+0,4%). Una stabilità che viene letta come segnale di equilibrio del sistema, più che di stagnazione, perché legata a terapie consolidate e a un ruolo di contenimento della spesa.

Nonostante questo, proprio i farmaci fuori brevetto rientrano tra i possibili obiettivi della revisione. In particolare gli inibitori di pompa protonica, per i quali la spesa pubblica risulta in calo del 7,7% a fronte di un aumento dell’8% di quella privata.

Il costo che potrebbe ricadere sui pazienti

“Non si tratta di un problema di livello della spesa, bensì della sua composizione: i dati presentati da Pharma data factory confermano come quella per farmaci non coperti da brevetto sia in costante diminuzione”, afferma il presidente di Egualia Riccardo Zagaria. “In tale contesto un’eventuale revisione del prontuario che incida ulteriormente su questa categoria di medicinali rischierebbe di produrre effetti non coerenti con gli obiettivi di sostenibilità complessiva del sistema”.

Secondo Zagaria nell’attuale scenario geopolitico, caratterizzato da “un irreversibile incremento dei costi di produzione, le aziende non dispongono di margini per adeguare i prezzi senza compromettere la continuità delle forniture. Ne conseguirebbe un trasferimento dell’onere della revisione del prontuario interamente sui pazienti”. 

 Il rischio evocato  da Egualia, dunque, è quello di uno spostamento ulteriore verso l’acquisto diretto, in una fase in cui “l’incremento dell’acquisto out-of-pocket è il segnale che il Ssn sta arretrando su una parte della farmaceutica territoriale scaricando i risparmi realizzati sulle tasche dei pazienti”. 

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