La pandemia da Covid-19 sembra ormai un lontano ricordo, ma non per le case farmaceutiche: nelle ultime ore si è riacceso lo scontro sui brevetti dei vaccini. Bayer ha infatti citato a giudizio i principali produttori di vaccini – Pfizer, BioNTech, Moderna e Johnson & Johnson – accusati di aver adoperato una tecnologia a mRna protetta da brevetto. Le azioni legali sono state depositate in diversi tribunali federali statunitensi: nel Delaware contro Moderna e contro la coppia Pfizer-BioNTech, e nel New Jersey contro Johnson & Johnson.
L’accusa
Secondo l’accusa, i colossi farmaceutici avrebbero utilizzato senza licenza un processo brevettato nel 1989 da Monsanto, oggi controllata di Bayer, che serve a stabilizzare il materiale genetico mRna. Per Bayer, l’uso non autorizzato della proprietà intellettuale avrebbe permesso ai produttori di vaccini di superare l’instabilità dell’Rna messaggero, migliorando la risposta immunitaria. La tecnologia nasce in realtà negli anni Ottanta in ambito agricolo, per rendere le piante più resistenti agli insetti e migliorare la resa delle colture.
La richiesta di Bayer
Bayer, secondo l’istanza presentata in tribunale, non chiederebbe il blocco della produzione o della vendita dei vaccini, ma punterebbe a ottenere delle royalty sui profitti realizzati dalle case farmaceutiche negli ultimi anni.
Una disputa già vista
Quello avviato da Bayer è in realtà solo l’ultimo capitolo di una lunga serie di contenziosi legati alla proprietà intellettuale dei vaccini contro Covid-19. Fin dalle prime fasi della pandemia, la corsa per immunizzare l’intera popolazione mondiale ha innescato un confronto legale tra i colossi di Big Pharma. La tedesca CureVac, ad esempio, ha accusato BioNTech di aver sfruttato tecnologie proprietarie, mentre Moderna ha fatto causa a Pfizer-BioNTech per presunte violazioni di brevetti mRna. Se la pandemia può dirsi archiviata, o almeno ‘normalizzata’ tanto che Sars-Cov-2 appare nel consueto monitoraggio dei malanni invernali, la battaglia sui diritti industriali che ne sono scaturiti è tutt’altro che conclusa.

