Sole senza filtri? Il presidente Sidemast e la moda della scottatura

Sole senza filtri? Il presidente Sidemast e la moda della scottatura
scottatura Photo by: Gero Breloer/picture-alliance/dpa/AP Images

“Una cosa è prendersi una scottatura per caso o per errore, altra andare proprio a cercarsela”. L’analisi del presidente Sidemast

“Una cosa è prendersi una scottatura per caso o per errore, altra andare proprio a cercarsela. Preoccupa vedere sui social ragazzi che mostrano orgogliosamente la propria scottatura, anche se per fortuna ormai ci sono anche giovani che mettono in guardia da questa forma di masochismo”. Lo spiega a LaSalute di LaPresse Giovanni Pellacani, presidente Sidemast (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) e direttore Unità Operativa Complessa di Dermatologia Policlinico Umberto I di Roma.

Lo specialista interviene sul fenomeno dell’abbronzatura a tutti i costi, testimoniato da hastag e immagini di volti e corpi di giovanissimi abbrustoliti sui social media. “Dobbiamo essere chiari: il sole senza filtri e le scottature fanno male. Questa è un’evidenza ormai, e oltretutto la scottatura provoca dolore anche in senso fisico”, dice Pellacani.

Creme solari e scottatura sulla bilancia

Un trend, quello dell’abbronzatura selvaggia da sfoggiare, che pensavamo di aver archiviato tempo fa. Mentre continuano a tenere banco i dubbi sulle creme solari.

“Si tratta di prodotti testati e valutati attentamente prima di essere messi in commercio: dopo tutti questi controlli, la probabilità che una crema solare faccia più danni della scottatura è impensabile. Il rischio zero non esiste, mentre il beneficio è dato dall’evitare un pericolo certo: un danno infiammatorio, la generazione di tumori e altre malattie della pelle, ma anche l’invecchiamento cutaneo. E questo perché si è stati esposti a un noto cancerogeno”.

Purtroppo si tratta di “una noiosa verità”, riflette Pellacani. Noiosa forse sì, ma che potrebbe evitare tanti problemi.

© Riproduzione Riservata