“In effetti si tratta di un’espressione mediatica che ben descrive un fenomeno di perdita di volume nel volto che, di conseguenza, porta a una perdita di tono”. Descrive così a LaSalute di LaPresse le facce da Ozempic* Pucci Romano, specialista in Dermatologia e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Ma di che si tratta?
“Il fenomeno è causato da un dimagrimento molto veloce, che attacca subito i compartimenti adiposi profondi, di fatto le nostre riserve di grasso. In questo modo si riducono i volumi del volto e aumentano i solchi naso-labiali”, dice la dermatologa.
I precedenti
Non si tratta di un fenomeno esclusivo legato all’uso di semaglutide: “L’abbiamo visto in passato con l’Aids: in quel caso la componente adiposa era vittima di autofagia. In questo caso, invece, la causa delle facce da Ozempic è la perdita di peso importante e non graduale: non si tratta dunque di una tossicità dei farmaci Glp-1, ma di una conseguenza dell’azione di questi medicinali, che però fa apparire più vecchi”, dice Pucci Romano.
Quando si perde tono, la lassità dei tessuti dà “un aspetto meno vitale. Tra l’altro il problema non riguarda solo il volto, ma anche i glutei e le braccia, che si svuotano e perdono tono”.
Bellezza, età e facce da Ozempic
Ma perché in questo caso il dimagrimento fa apparire più vecchi? “Le zone dove il grasso viene perso sono strategiche per la bellezza: parliamo dell’area zigomatica intorno all’occhio, la guancia, le tempie. C’è una sorta di crollo, che fa emergere lo scheletro sottostante”.
Cosa si può fare? “Riprendere peso – risponde la dermatologa – Anche se medici estetici e chirurghi plastici stanno proponendo il riempimento con filler o il lipofilling”.
Infine una curiosità. Le facce da Ozempic riguardano uomini e donne, “ma noi donne abbiamo una iattura: perdiamo collagene nella stessa percentuale degli uomini solo fino alla menopausa, dunque l’1% l’anno. Poi, nel primo anno dopo la menopausa, ne perdiamo il 30%: siccome questo tipo di terapia spesso viene fatta in seguito all’accumulo di peso in menopausa o da persone in quella fascia d’età, c’è una cattiva sinergia e il fenomeno è più evidente nelle donne”, conclude Pucci Romano.

