Basta digitare la parola menopausa sui social, per essere ‘bombardati’ da storie, post e reel su integratori dagli effetti miracolosi contro stanchezza, mancanza di energia, difficoltà di concentrazione, vampate, secchezza. Ma questi prodotti sono davvero efficaci? A fare il punto, in vista della Giornata mondiale della menopausa del 18 ottobre, sono i medici anti-bufale di Dottoremaeveroche.it, il portale contro le fake news della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici), che analizzano in particolare la ‘seconda vita’ della creatina.
Dagli atleti e dalle palestre, oggi infatti questo integratore è proposto per affrontare i disagi della menopausa. “La creatina è una sostanza coinvolta nella produzione di energia per i muscoli. Nella sua forma naturale è prodotta dall’organismo proprio per far fronte agli sforzi muscolari, in particolare quelli intensi e di minor durata”, ricordano i dottori anti-bufale. Sotto forma di integratore alimentare, la creatina è stata sviluppata formulazioni specifiche per le donne che affrontano la fine dell’età fertile. Ma attenzione: “Un’integrazione indiscriminata non sempre è utile e, in alcuni casi, potrebbe causare rischi per la salute di diversi organi”, avvertono gli esperti.
La creatina aiuta davvero a contrastare la perdita di forza?
Analizzando gli studi in materia, gli “eventuali benefici dell’integrazione di creatina emergano soprattutto se abbinati all’attività fisica regolare“. Diventa dunque complesso stabilire esattamente i meriti di questi integratori per le donne in menopausa. “Un aumento della muscolatura e la maggiore resistenza fisica potrebbero essere, infatti, solo conseguenza dell’allenamento costante. Da analoghe ricerche non emerge, invece, un chiaro effetto positivo sulla densità minerale ossea”, affermano i dottori anti-bufale, invitando a valutare con cautela gli “studi che decantano i benefici della creatina per il sistema muscolo-scheletrico”.
Creatinina tra umore e salute del cervello
E la salute mentale? “Nel caso della creatina, le prove di un beneficio sono ancora limitate”, affermano nel focus. Ma gli esperti riportano anche uno studio controllato randomizzato, che ha seguito per otto settimane donne in trattamento con creatina cloridrato a basso dosaggio: l’integratore è stato superiore al placebo nel migliorare la concentrazione e nel ridurre sbalzi d’umore, stanchezza e sintomi di ansia. La breve durata dello studio e il numero ridotto di partecipanti, però, non consentono ancora di attribuire alla creatina effetti neuroprotettivi.
Insomma, “quando si valuta l’opportunità di assumere creatina, è importante concordare con il medico se sia indicata e quale dose utilizzare. Per questi motivi, non è possibile raccomandare a tutte le donne in menopausa questo genere di prodotti senza considerare le eventuali carenze individuali e l’interazione con altri supplementi e farmaci”, concludono i medici anti-bufale.

