Menopausa? Sì, ma non meno donna, un libro per fare chiarezza

Menopausa? Sì, ma non meno donna, un libro per fare chiarezza

Non è la fine, ma l’inizio di una nuova fase della vita: il progetto e il nuovo libro sulla menopausa

Non sarà la fine della sessualità, della vitalità e dei progetti personali: la menopausa, insomma, non ci porterà ad essere meno donne. Ma ancora oggi questa fase fa paura, tanto che in molte evitano anche solo di pronunciare la parola con la M. “La menopausa non deve essere interpretata come una fine, ma come l’inizio di una nuova fase della vita che può durare oltre trent’anni”, chiarisce Annamaria Colao, ordinaria di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Università Federico II di Napoli e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità.

“Parliamo di un periodo che interessa milioni di donne e che richiede attenzione, informazione e percorsi di prevenzione adeguati”, aggiunge la specialista che – insieme alla giornalista Raffaella Cesaroni – dedica a questo tema un libro: ‘M come Menopausa’ (Cairo Editore), presentato oggi alla Camera dei Deputati.

Come combattere gli stereotipi più diffusi? La scommessa è stata quella partire dalle parole che utilizziamo per raccontarla: da questo bisogno nasce ‘Menopausa, riscriviamo le regole’, campagna nazionale che coinvolge le diverse figure professionali che gravitano intorno a questa fase della vita. Un progetto che prevede un convegno nazionale, la nascita di un portale ad hoc e, appunto, il nuovo libro. Una sorta di vocabolario della salute femminile.

No, non è una malattia. Ma…

Iniziamo col dire che la menopausa non è una malattia. Però si tratta di un periodo in cui possono ‘venir fuori’ una serie di ‘acciacchi’. “Le modificazioni ormonali che caratterizzano questa fase, come il calo degli estrogeni e del progesterone, possono aumentare il rischio di sviluppare diverse condizioni croniche, come osteoporosi e malattie metaboliche, disturbi dell’umore e depressione. Ma oggi disponiamo di strumenti efficaci per prevenirle, diagnosticarle precocemente e gestirle”, sottolinea Colao. 

L’obiettivo di una longevità in salute è possibile, soprattutto se le donne iniziano a preoccuparsi anche della loro salurte. Perché “le over 50 rappresentano una risorsa straordinaria per il Paese e vivono una stagione della vita caratterizzata da maggiore autonomia, consapevolezza e capacità decisionale. La campagna M come Menopausa, con la quale desideriamo sensibilizzare anche i professionisti che seguono le donne in prima linea, come i ginecologi e i medici di medicina generale, mira a sostenere proprio questa prospettiva”, chiarisce Colao.

Menopausa tra salute pubblica ed equità

Quando parliamo di menopausa “non affrontiamo una questione che riguarda soltanto la salute femminile. Parliamo di salute pubblica, di prevenzione, di longevità, di equità nell’accesso ai servizi e della capacità del nostro Servizio sanitario nazionale di accompagnare ogni donna nelle diverse fasi della vita”, evidenzia il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

D’altra parte se al 1 gennaio 2025 i centenari residenti in Italia erano 23.548, quasi l’83% è di sesso femminile. “L’allungamento dell’aspettativa di vita rende questo tema ancora più attuale e rafforza la necessità di promuovere percorsi di prevenzione e di tutela della salute lungo tutto l’arco della vita, favorendo un invecchiamento in buona salute e una migliore qualità della vita”, aggiunge il ministro.

La parola con la M e tutte le altre

Insomma, non è una condanna ma una “fase dell’esistenza che coinvolge milioni di italiane e che, grazie all’allungamento dell’aspettativa di vita, può estendersi dai 50 fino a oltre gli 80 anni. Una stagione da vivere pienamente, libera da pregiudizi e stereotipi”, riflette Raffaella Cesaroni, co-autrice del volume.

‘M come Menopausa’ è una sorta di vocabolario che raccoglie tutti i termini che gravitano intorno a questa epoca della vita femminile – dalla A alla Z – per offrire pillole di conoscenza che aiutino le donne ad affrontare al meglio questa fase della vita.

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