Fentanyl: il furto e la situazione in Italia, parla l’esperta dell’Iss

Fentanyl: il furto e la situazione in Italia, parla l’esperta dell’Iss
fentanyl (Dave Killen/The Oregonian via AP, File)

Il furto in ospedale e il Fentanyl in Italia, l’analisi della specialista dell’Istituto Superiore di Sanità

La chiamano la ‘droga degli zombie’: le immagini di persone piegate in due, che si muovono al rallentatore, fotografa la gravità dell’impatto del Fentanyl per la salute. Il furto di 80 fiale di fentanyl avvenuto presso la Farmacia dell’Ospedale Israelitico è dunque “un episodio di particolare gravità, che richiede la massima attenzione da parte delle autorità competenti”. Parola di Simona Pichini, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, che sottolinea come questo sia “un evento grave, ma circoscritto, che non modifica il quadro complessivo della gestione e del controllo degli oppioidi ad uso medico nel nostro Paese”.

Il Fentanyl in medicina e in Italia

Il fentanyl è un farmaco indispensabile nella pratica clinica per il trattamento del dolore severo oncologico e per l’impiego in anestesia, ma il suo elevato potenziale di abuso impone rigorose misure di controllo lungo tutta la filiera di approvvigionamento, distribuzione e utilizzo.

Ma perché questa sostanza fa tanto paura? La conosciamo come crisi degli oppioidi: negli Stati Uniti rappresenta la più grave emergenza sanitaria pubblica dal secondo dopoguerra. Alla base di tutto c’è il business, le aziende produttrici a partire dagli anni ’90 hanno incentivato i medici a prescrivere oppiacei ad alti dosaggi, alimentando così la dipendenza, che è andata ben oltre la prescrizione medica. In questo modo sono aumentati anche i profitti del mercato illegale. Ma le stime dell’impatto di questa sostanza negli Stati Uniti spiega l’allarme nel resto del mondo.

“Proprio per questo, dal 2024 l’Italia ha rafforzato le attività di prevenzione attraverso un Piano nazionale dedicato al contrasto dell’uso improprio del fentanyl e degli altri oppioidi sintetici, sviluppato con il coordinamento delle istituzioni competenti – dice la specialista – Il Piano prevede il potenziamento della sorveglianza epidemiologica, il monitoraggio degli eventi sentinella, il rafforzamento della collaborazione tra autorità sanitarie e forze dell’ordine, la sensibilizzazione degli operatori sanitari e il consolidamento dei sistemi di allerta rapida”.

Il furto all’Ospedale Israelitico “conferma la necessità di mantenere elevato il livello di vigilanza, ma non indica un cambiamento dello scenario nazionale. Il fenomeno è costantemente attenzionato dalle istituzioni e, allo stato attuale, risulta monitorato e contenuto grazie alle misure di prevenzione e controllo già attive”. Insomma, l’Italia per fortuna non sta vivendo una situazione analoga a quella degli Stati Uniti

“L’Istituto Superiore di Sanità continuerà a collaborare con il Dipartimento delle Politiche Contro la Droga ed altre dipendenze, il ministero della Salute, le Regioni, le Forze dell’ordine e la Direzione Centrale Servizi Antidroga e tutti gli enti coinvolti per garantire il monitoraggio continuo del fenomeno”, conclude il presidente dell’Iss Rocco Bellantone.

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