Salute, associazioni pazienti con Novartis in SDA Bocconi per ridurre i tempi di accesso alle cure

Ridurre i tempi di accesso alle cure e colmare le diseguaglianze territoriali nella sanità italiana: è l’obiettivo del percorso avviato da oltre 20 associazioni di pazienti presso la SDA Bocconi School of Management, nell’ambito del progetto “Pazienti in Agorà” promosso da Novartis. Le associazioni – attive in ambiti che spaziano dall’oncologia al cardiovascolare, dalle malattie immunologiche a quelle neurologiche – lavoreranno con il supporto degli esperti dell’ateneo su raccolta e analisi di dati real world, misurazione di nuovi parametri di esito sanitario e ridisegno dei percorsi diagnostici e terapeutici.

Il progetto, che rientra nell’iniziativa “Partner per il Futuro” avviata da Novartis nel 2023, mira a riconoscere il valore della cura non solo attraverso l’efficacia del farmaco, ma considerando l’intero percorso del paziente, dalla diagnosi all’assistenza, inclusi la qualità della vita e l’impatto sociale ed economico. “SDA Bocconi intende intraprendere con le associazioni dei pazienti un percorso formativo volto a creare un vero empowerment della voce dei pazienti. Il primo pilastro di questo percorso vuole essere il concetto del valore in sanità. Il Secondo pilastro è quale può essere il ruolo delle associazioni dei pazienti nella misurazione e nell’interpretazione di questo valore, per dare spazio all’innovazione e alla sostenibilità. Il terzo è rappresentato dagli strumenti che le associazioni dei pazienti possono non solo portare la propria voce al tavolo del decisore pubblico, ma portare anche le proprie evidenze, la propria esperienza, in modo tale da diventare parte integrante del processo decisionale”, ha sottolineato Monica Otto, associate professor of practice della SDA Bocconi School of Management. “Le associazioni dei pazienti nascono proprio per tutelare il diritto alla salute delle persone con patologia. Nel tempo l’evoluzione che hanno avuto ha permesso di lavorare a reti regionali con i Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali, e con tutti quelli che sono poi gli organismi che regolamentano anche l’accesso. In un’ottica di sanità partecipata le associazioni possono essere i difensori civici di quelli che sono i diritti dei pazienti”, ha spiegato Antonella Celano, presidente APMARR. “Novartis è fortemente impegnata per favorire un’evoluzione della salute verso modelli basati sul valore, che possano integrare benefici clinici, qualità della vita, impatti sociali, organizzativi e per garantire un accesso ai percorsi di cura e all’innovazione tempestiva, appropriato, eco e sostenibile. Solo così l’innovazione può portare a benefici per i pazienti, per il sistema e a progresso per la società”, ha concluso Roberto Rondena, Country Value & Access Head di Novartis Italia.