Sanità privata e settore sociosanitario, i sindacati: “In piazza contro l’emendamento della vergogna”

Sanità privata e settore sociosanitario, i sindacati: “In piazza contro l’emendamento della vergogna”
Il presidio convocato dai sindacati a Roma.

Cgil, Cisl e Uil contro una misura del Decreto Lavoro che penalizzerebbe i professionisti del settore sociosanitario accreditato

I segretari generali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi hanno organizzato un presidio a Roma per dire no a una misura prevista dal Decreto Lavoro che penalizzerebbe i professionisti del settore sociosanitario accreditato.

“Siamo scesi in piazza per protestare contro ‘l’emendamento della vergogna’: lavoratrici, lavoratori e professionisti del sociosanitario accreditato vengono esclusi dalla misura che prevede un adeguamento automatico delle retribuzioni a titolo di anticipazione sul futuro rinnovo. Un emendamento che, se approvato, certificherà che in Italia ci sono lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Una vergogna che favorisce pochissimi e danneggia tantissimi”.

I sindacati non si fermano qui. “Una disparità di trattamento indecorosa nei confronti di chi opera nel socio-sanitario e garantisce ogni giorno servizi essenziali di assistenza e presa in carico delle persone fragili per conto e a carico del Servizio sanitario nazionale e più complessivamente del sistema pubblico”, proseguono. “Il personale della sanità privata attende il rinnovo da 8 anni, quello delle RSA da 14 anni: a questa condizione già insostenibile si somma oggi un intervento normativo che va nella direzione opposta a quella necessaria. Un vero e proprio accanimento contro lavoratrici e lavoratori che respingiamo con forza che contrasteremo con la massima determinazione. Sui diritti bisogna andare avanti, non tornare indietro”, concludono.

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