Caldo e salute: se l’impatto della canicola dipende anche dall’età

Caldo e salute: se l’impatto della canicola dipende anche dall’età
Photo by: Clara Margais/picture-alliance/dpa/AP Images

I rischi del grande caldo per i bambini e i fragili. Parla Giuseppe Quintavalle (Asl Roma 1 e Fiaso)

Mentre l’afa torna ad avvolgere l’Italia – e il ministero della Salute annuncia la riattivazione (dal 22 giugno) del numero di pubblica utilità 1500 (operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi) – si moltiplicano gli alert sull’impatto del caldo per la salute. “Le insidie dipendono dall’età e dalla fragilità. Nei bambini bisogna stare particolarmente attenti, specialmente nel primo anno di vita: se oltre alle temperature anche l’umidità è elevata, il piccolo deve limitare le uscite alle prime ore del mattino oppure dopo le sei del pomeriggio”. Lo raccomanda a LaSalute di LaPresse Giuseppe Quintavalle, presidente Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) e Dg della Asl Roma 1, a margine della presentazione del nuovo Report Gise 2025  a Lungotevere Ripa.

Caldo e bambini, occhio all’aria condizionata

Un aiuto contro il caldo arriva dall’alimentazione. “Nel caso dei bambini piccoli, consigliamo frutta fresca e tanta acqua, da bere gradualmente e con regolarità durante la giornata, possibilmente a temperatura ambiente per mantenere l’idratazione evitando le congestioni. Poi naturalmente facciamo attenzione all’abbigliamento: usiamo materiali che traspirano e che non trattengono il sudore. Inoltre facciamo attenzione all’aria condizionata, soprattutto quando ci mettiamo in macchina. Perché se siamo sudati, le temperature eccessivamente basse creano uno sbalzo che moltiplica le insidie. Un pericolo per i bambini e gli anziani, in quanto soggetti fragili, ma anche per tutti noi”, continua Quintavalle.

Le accortezze negli ospedali

E negli ospedali? “Come Regione Lazio stiamo lavorando sulle ondate di calore. Negli ospedali siamo sottoposti d’inverno a un riscaldamento obbligatorio, che a volte eccede rispetto alla normalità (anche nelle tempistiche), mentre in estate l’aria condizionata è centralizzata: l’importante è che i filtri vengano cambiati spesso e che ci sia una manutenzione idonea”, chiarisce Quintavalle. Insomma, nei giorni del grande caldo “facciamo attenzione agli orari nel pianificare la nostra giornata, pensando alla salute dei più fragili”. E anche alla nostra.

Caldo e salute: se l’impatto della canicola dipende anche dall’età
Giuseppe Quintavalle Foto: Archivio LaPresse
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