Caldo, ecco come la luce naturale può migliorare il benessere

Caldo, ecco come la luce naturale può migliorare il benessere
(Felipe Rodriguez / VWPics via AP Images)

Una gestione ottimale della luce naturale può aiutare a contrastare il caldo e ridurre i consumi energetici

Una corretta gestione della luce naturale può diventare un alleato prezioso per contrastare gli effetti del caldo, migliorare il comfort negli ambienti chiusi e ridurre in modo significativo i consumi energetici legati all’uso dei climatizzatori. È il messaggio al centro di ‘Luce sana’, il progetto promosso da Griesser Italia e sviluppato in collaborazione con la Società italiana di medicina ambientale (Sima).

L’iniziativa – presentata alla Camera dei Deputati – punta a diffondere una nuova cultura della progettazione edilizia, in cui salute, comfort ed efficienza energetica vengano considerati elementi strettamente connessi. Un ruolo centrale è affidato alla gestione dinamica della luce naturale attraverso schermature solari intelligenti, capaci di limitare il surriscaldamento degli ambienti e ridurre il ricorso alla climatizzazione.

Caldo, la progettazione come leva per la salute 

“Oggi un edificio sostenibile è un edificio che sa prendersi cura sia dell’ambiente sia delle persone. Con ‘Luce Sana’ promuoviamo una nuova cultura della progettazione, in cui la gestione dinamica della luce naturale attraverso le schermature solari intelligenti, diventa una leva per migliorare salute, comfort ed efficienza energetica”, dichiara Davide Roveda, direttore generale di Griesser Italia.

Per Roveda la vera innovazione è “ridurre i consumi senza rinunciare al benessere: prevenire il surriscaldamento degli edifici e limitare il ricorso alla climatizzazione attraverso un uso più intelligente della luce e del calore solare. È da questo equilibrio tra persona e ambiente che nasce la sostenibilità del futuro”.

L’impatto sul benessere

Sul fronte sanitario, invece, la Sima richiama l’attenzione sugli effetti che la qualità della luce può avere sul benessere delle persone. “Negli ambienti contemporanei il rapporto tra luce e ombra si è impoverito e risulta profondamente alterato. Trascorriamo gran parte del nostro tempo in spazi interni con insufficiente luce utile durante il giorno, eccessi di irraggiamento diretto, abbagliamento, surriscaldamento e un rapporto poco equilibrato tra interno ed esterno”, evidenzia il presidente Alessandro Miani

Per Miani “la questione non è soltanto quanta luce entra in un ambiente, ma come entra, come si distribuisce nello spazio e quale tipo di ombra costruisce”. Da qui il concetto di “ombre dinamiche salutogeniche”, utilizzato per descrivere ombre filtrate, variabili e ritmiche, capaci di rendere la luce diretta meno aggressiva e più armonica.

Il risparmio energetico

L’adozione di sistemi di schermatura efficaci potrebbe avere ricadute concrete anche sul fronte energetico. “Uno studio del 2024 in clima caldo – conclude Miani – ha mostrato che una corretta gestione di luce e schermature può ridurre fino al 60% i consumi energetici per il raffrescamento e contribuire ad abbassare la temperatura interna degli edifici nell’ordine di 1–3 °C, con punte fino a circa 4 °C in condizioni particolarmente favorevoli”.

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