Quintavalle alla Fiaso: chi è e le 5 priorità del neopresidente

Quintavalle alla Fiaso: chi è e le 5 priorità del neopresidente
Giuseppe Quintavalle – neopresidente Fiaso

Il manifesto programmatico in 5 punti del neopresidente della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere.

“È una fase decisiva per il Servizio sanitario nazionale: il nostro obiettivo sarà rafforzare il ruolo delle aziende sanitarie come leva di innovazione e prossimità, consolidando l’integrazione tra ospedale e territorio, valorizzando i professionisti e governando con responsabilità le opportunità offerte dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale”. 

Giuseppe Quintavalle, fresco di nomina alla presidenza della Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, detta l’agenda che orienterà il suo mandato. “È altrettanto prioritario evolvere il nostro linguaggio, adottando i nuovi standard della comunicazione digitale e i moderni orientamenti dell’informazione, per rendere più chiaro e trasparente il valore del lavoro che ogni giorno il Ssn garantisce ai cittadini”, ha aggiunto Quintavalle. 

Il profilo

Quintavalle – attuale direttore generale dell’Asl Roma 1 e già vicepresidente Fiaso – succede a Giovanni Migliore alla guida della Federazione che rappresenta le principali aziende sanitarie e ospedaliere italiane. Laureato in Medicina e Chirurgia a Roma, è specialista in Psichiatria

Nel corso degli ultimi trent’anni ha maturato una profonda esperienza professionale come direttore generale nel settore della salute pubblica. Autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali e relatore a congressi su tematiche inerenti il management e l’organizzazione dei sistemi sanitari, è docente in corsi di laurea e master universitari.

Il manifesto programmatico 

Tra le priorità del nuovo presidente della Fiaso c’è il pieno riconoscimento normativo, a livello nazionale, del direttore generale delle aziende ospedaliere, “garante della salute dei cittadini e dell’equilibrio economico del sistema”. Stop a parametri retributivi “obsoleti”: è fondamentale che il sistema premiante e la struttura stipendiale “evolvano verso standard che premino l’eccellenza e l’assunzione di rischio”.

È finita l’era degli uomini solo al comando: per Quintavalle la governance deve diventare collegiale, istituzionalizzando il passaggio dalla direzione generale alla direzione strategica. Coinvolgere le figure apicali all’interno della vita federativa vuol dire “amplificare il peso politico della Fiaso”. 

Quintavalle sostiene anche la necessità di una strategia condivisa di comunicazione e tutela legale, per proteggersi dalle “inchieste giornalistiche che, per fini sensazionalistici, calpestano il lavoro di migliaia di professionisti”. Ma essenziale è anche la definizione di “un programma dettagliato dell’intera durata del mandato, elaborato attraverso un percorso partecipato che coinvolga attivamente gli iscritti”. 

Quintavalle non dimentica infine la dimensione di genere, quinto punto del suo manifesto programmatico e “una leva strategica per la qualità del management e per l’equità del sistema”. Per questo servono iniziative formative per la promozione di una leadership inclusiva, indicatori di monitoraggio per misurare i progressi e un’analisi delle dinamiche di genere nelle aziende sanitarie e ospedaliere. 

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