Mani pulite: arriva il videogame per insegnare l’igiene ai giovanissimi

Mani pulite: arriva il videogame per insegnare l’igiene ai giovanissimi
Photo by: Monika Skolimowska/picture-alliance/dpa/AP Images

Le iniziative della Simit in occasione della Giornata mondiale dell’igiene delle mani

Conoscete la triade mani, mosche o maniglie? Ebbene, proprio le mani rappresentano il principale veicolo di trasmissione di germi e agenti patogeni. Lavarle accuratamente, con acqua e sapone o soluzioni idroalcoliche, riduce la diffusione di virus, batteri e delle malattie di cui sono responsabili, dall’influenza al raffreddore, passando per i disturbi gastrointestinali e le infezioni correlate all’assistenza. A ricordarlo, in vista della diciottesima Giornata mondiale per l’igiene delle mani che si celebra il 5 maggio su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), è la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit). 

Se l’obiettivo è richiamare l’attenzione di operatori sanitari, istituzioni e cittadini sull’importanza di un gesto semplice ma efficace contro le infezioni, che può salvare milioni di vite ogni anno, Simit scommette anche su un’iniziativa originale: parlare ai giovanissimi con il linguaggio dei videogichi. 

Il videogame sull’igiene delle mani

‘Batterix’ è un innovativo game educativo ideato dall’Associazione Fulop, fondata dall’avvocato Raffaele di Monda, con il contributo scientifico degli esperti della Simit, fra cui la presidente Cristina Mussini, Marianna Meschiari, dirigente medico della Clinica di malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena e referente per la stewardship antibiotica e Massimo Andreoni, componente del Consiglio Superiore di Sanità.

I giocatori affrontano virus e batteri reali: così imparano a riconoscere le situazioni di rischio, a prevenire il contagio, a contrastare la diffusione di patogeni resistenti agli antibiotici, oltretutto divertendosi.

Come spiega Meschiari “non è la classica lezione, ma un’esperienza immersiva e interattiva: attraverso un linguaggio semplice, diretto e coinvolgente, gli studenti diventano protagonisti delle proprie scelte, imparando in modo attivo i comportamenti corretti da adottare nella vita quotidiana e negli ambienti sanitari”.

L’Associazione Fulop, da anni impegnata in campagne di prevenzione su questi temi, sta portando Batterix all’interno delle scuole italiane, incontrando studenti di diverse età. 

Le infezioni in ospedale e l’igiene delle mani

Ma il pericolo si nasconde anche in ospedale. Secondo gli ultimi dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), sono 4,3 milioni l’anno i pazienti in Europa che contraggono almeno un’infezione correlata all’assistenza sanitaria in ospedale, ogni giorno capita a un ricoverato su 14. E un microrganismo su 3 è ormai resistente a importanti antibiotici, limitando così le opzioni di trattamento. 

“La lotta all’antimicrobico resistenza è uno dei focus della Simit – sottolinea Mussini, che è anche direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Università di Modena e Reggio Emilia – Infatti, la società ha avviato 2 progetti istituzionali: Resistimit, che prevede la raccolta dei casi di infezioni da batteri multiresistenti, coordinata dal professor Marco Falcone, e Insieme, coordinato da me e dalla dottoressa Meschiari, che ha l’obiettivo di tradurre in pratica e uniformare le pratiche di prevenzione delle infezioni ospedaliere sul territorio nazionale”.

Perché la scommessa degli specialisti è quella di contrastare i germi resistenti anche grazie a buone abitudini come, appunto, l’igiene delle mani. A casa e negli ospedali.

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