“Tanto dolore, ma nessuna sorpresa” da parte dei consulenti dei legali di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham dopo la perizia psichiatrica e personologica depositata presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che ha confermato l’incapacità genitoriale per la famiglia nel bosco. “Rigettiamo in toto questa perizia, la riteniamo irricevibile e da ricusare”, chiarisce a LaSalute di LaPresse Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta specializzato in neurosviluppo, professore dell’Università Gregoriana, parlando anche a nome della psicologa-psicoterapeuta Martina Aiello.
Gli errori nell’ultima perizia
Per Cantelmi e Aiello la perizia contiene “errori metodologici macroscopici, che contestiamo nel merito. In passato ho già detto che ero perplesso soprattutto, ma non solo, per quanto riguarda i test. Ora, come previsto dalle norme, integreremo questo elaborato con le nostre note. Abbiamo 20 giorni di tempo, ma le inconsistenze sono talmente macroscopiche che ne basteranno molti meno”, dice lo psichiatra.
“Peraltro l’unica valutazione completa effettuata sui minori in relazione ai genitori è quella della Neuropsichiatria della Asl di Vasto, che contraddice totalmente l’elaborato peritale e conferma tutte le nostre osservazioni. Ovviamente la CTU, come tutto il sistema, ha ignorato sistematicamente tutte le voci dissonanti”, aggiunge Cantelmi.
L’analisi con l’AI della perizia sulla famiglia nel bosco
Lo psichiatra chiama in causa anche l’intelligenza artificiale. “Se la situazione non fosse tragica e dolorosa – spiega – potremmo dire che ci siamo divertiti ad analizzare l’elaborato peritale con una sorgente di intelligenza artificiale (AI) connessa ad una banca dati per verificare la solidità scientifica” del documento.
I risultati sono interessanti. “Ecco le percentuali di solidità scientifica delle varie parti dell’elaborato. L’esame psichico diretto e i risultati dei test MMPI-2, che nel complesso dichiarano sani di mente i due coniugi ed esenti da disturbi di personalità, hanno una percentuale di solidità scientifica tra il 60 e l’80%. Direi quasi attendibili. Dunque i coniugi sono sani di mente. Ma la percentuale di solidità scientifica sui test grafico-proiettivi precipitano al 25% – sottolinea Cantelmi – Cioè sono inattendibili. Ed è su questi test, e non su test specifici della capacità genitoriale, che si basano le sgangherate conclusioni dell’elaborato peritale”, rileva.
La bibliografia e i test
E ancora. “Le inferenze sulla capacità genitoriale sono giudicate attendibili dalla intelligenza artificiale al 30% e la capacità della relazione di fondare misure limitative importanti precipita al 25%. Nel complesso l’attendibilità scientifica dell’elaborato peritale per l’intelligenza artificiale è intorno al 30%. Insomma, una bocciatura solenne“.
“Come solenne – continua – è la bocciatura della bibliografia: per gran parte del secolo scorso e per una piccola parte più recente, ma praticamente sganciata dal testo dell’elaborato peritale. Evidenzieremo dunque tutte le innumerevoli criticità di una perizia da rigettare in toto, secondo il nostro giudizio”.
“Non si tratta di malafede o di cattiveria. Mi sembra che quello che stia frenando la soluzione della vicenda è il tema della competenza”, conclude Cantelmi.

