La medicina moderna corre più veloce della giurisprudenza: numerose patologie un tempo fortemente limitanti sono oggi sotto controllo grazie alle terapie. Ma ci vorrebbe un ‘tagliando’ normativo per semplificare la vita quotidiana dei pazienti. Questo è anche l’obiettivo del senatore Udc Antonio De Poli, che oggi in Senato ha presentato il disegno di legge per semplificare il rilascio della patente di guida per persone con diabete.
“Le norme attuali vanno superate ed aggiornate, perché non tengono conto dei progressi della medicina”, sottolinea De Poli introducendo il disegno di legge che interviene sull’articolo 119 del Codice della Strada, prevedendo modifiche sulle disposizioni che regolano l’accertamento dei requisiti fisici e psichici necessari per conseguire o rinnovare la patente di guida in caso di diabete.
Gli obiettivi del disegno di legge
Un’iniziativa che “intende raggiungere un equilibrio giusto e responsabile tra due esigenze fondamentali: la sicurezza della circolazione stradale e il diritto delle persone con diabete alla libertà di movimento e a non essere discriminate. Insieme con l’Associazione italiana diabetici vogliamo dare una risposta concreta a tutte le persone che convivono con il diabete, promuovendo norme più giuste, più moderne e più attente alla dignità delle persone”, ha chiarito De Poli.
Le priorità dei pazienti con diabete
“Quando si parla di patente di guida per le persone con diabete non si parla semplicemente di una procedura amministrativa, ma di vita quotidiana, di autonomia, di lavoro, di dignità”, ha affermato la presidente Fand Manuela Bertaggia. “Negli ultimi quindici anni la gestione del diabete è cambiata profondamente, riducendo drasticamente il rischio di ipoglicemie gravi impreviste, che in passato erano il principale elemento di preoccupazione rispetto alla guida. Fand esprime, quindi, parere favorevole al Disegno di Legge S. 1650, ringrazia il senatore De Poli e auspica che nella fase attuativa possano essere coinvolte le società scientifiche e le associazioni delle persone con diabete”.
Come ha spiegato il diabetologo Claudio Tubili “i sistemi automatici per l’erogazione insulinica ma anche i soli sensori del glucosio, attraverso la funzione di predizione dell’andamento della glicemia hanno aumentato la sicurezza della persona nella sua vita quotidiana” e “consentono una semplificazione dei percorsi di assegnazione e rinnovo della patente di guida. Lo stesso può essere affermato a maggior ragione nel diabete di tipo 2 non insulinotrattato, nel quale i farmaci attualmente in uso non espongono ad ipoglicemia ed hanno un alto profilo di safety”, conclude.
I requisiti attuali
Ma cosa prevede oggi la legge? Per il rinnovo della patente, oltre ai documenti ‘classici’ richiesti, per persone con diabete devono presentare un certificato redatto da uno specialista diabetologo o, in taluni casi, da una Commissione medica locale. La relazione diabetologica deve essere redatta da un medico specialista in diabetologia che operi in una struttura pubblica e la data della relazione non deve essere antecedente a tre mesi rispetto a quella della visita medica per il rinnovo della patente.
Se il compenso glicemico non è accettabile o sono presenti complicanze a carico di organi come la retina, il cuore o i reni, sarà necessario sottoporsi a una visita presso una Commissione Medica Locale. Inoltre in base al rischio per la sicurezza alla guida, il rinnovo della patente per i diabetici oggi può avere un periodo di validità diversa.

