Arte e salute: il ‘prodigioso’ Michelangelo protagonista dell’ultima monografia Menarini

Arte e salute: il ‘prodigioso’ Michelangelo protagonista dell’ultima monografia Menarini

Michelangelo Buonarroti, “giovane prodigioso” e artista straordinariamente longevo è protagonista del Volume d’arte Menarini.

Settant’anni di arte: per Menarini il 2026 è un anno speciale, quello dei 140 anni dalla fondazione. Ma il Gruppo farmaceutico con base a Firenze quest’anno festeggia anche i 70 anni del suo Volume d’arte, una collana di preziose monografie che dal 1956 esplorano il lavoro dei grandi maestri italiani. Quest’anno la scelta è caduta su Michelangelo Buonarroti, “giovane prodigioso” e un artista straordinariamente longevo, che fu scultore, pittore, architetto e poeta, come ricorda Cristina Acidini, storica dell’arte e autrice del volume edito da Pacini Editore.

Nato il 6 marzo del 1475, il Buonarroti morì il 18 febbraio del 1564 sulla soglia dei novant’anni, “un traguardo eccezionale per l’epoca, restando lucido fino alla fine”, si legge nella monografia.

Farmaceutica e arte

Quella dei Volumi d’arte “è una forma di mecenatismo preziosa”, ha sottolineato alla stampa Acidini. Un impegno, quello dell’azienda farmaceutica, che negli anni ha permesso di riscoprire tanti aspetti di artisti che magari pensiamo di conoscere bene, raccontati con sguardo attento da studiosi di vaglia. 

Se la vita di Michelangelo si snoda tra la Firenze del David – e degli incredibili Prigioni – e la Roma della piazza del Campidoglio e della Cappella Sistema, all’evento fiorentino all’Istituto degli Innocenti ha partecipato, non a caso, anche la direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta. “Michelangelo – ha detto – è un’eredità importante per gli italiani e per quanti amano il bello”. E quello firmato da Acidini “è un volume per specialisti, ma che parla a tutti”. D’altra parte Michelangelo e i suoi capolavori hanno attratto folle di turisti nell’anno giubilare, e ora la Cappella Sistina è oggetto di un intervento di pulitura. “Al momento abbiamo sette piani di ponteggi, che ci permettono di vedere da vicino tutta la meraviglia del Giudizio universale”, ha raccontato Jatta.

Arte e salute: il ‘prodigioso’ Michelangelo protagonista dell’ultima monografia Menarini
Cristina Acidini e il piede della Sibilla

Le nuove attribuzioni a Michelangelo

“Non è retorico affermare che la personalità artistica e letteraria di Michelangelo e le opere create da lui sono entrate nella Storia con la S maiuscola”, si legge nel volume. E in effetti il suo fascino non si è appannato, tanto che continuano a spuntare opere attribuite al maestro. 

Acidini ricorda lo studio di un piede, battuto all’asta da Christie per 27,2 mln di dollari. “È il piede di un giovane garzone, trasformato nel piedino della Sibilla Libica: ha una possanza che diventa aggraziata nella versione della Cappella Sistina”, segnala la studiosa. La Sibilla poi è una donna colta in un momento particolare: si sta spogliando, impegnata in un’azione “quotidiana in cui nulla è lasciato al caso”, fa notare la storica dell’arte.

E mentre già circolano voci di dubbi sull’attribuzione di questo studio pagato a peso d’oro, ai cronisti che chiedono un parere sul busto scultoreo della Basilica di Sant’Agnese attribuito nei giorni scorsi a Michelangelo Buonarroti, Acidini risponde: “Per arrivare a formarsi una opinione bisogna aver seguito il percorso di ricerca e condiviso i risultati. Questo finora non è avvenuto: non c’è ancora nessuna pubblicazione scientifica. Appena saranno disponibili dei dati, riusciremo a farci un’opinione”. 

Insomma, prevale la cautela. “Le attribuzioni fatte in questi ultimi giorni saranno vagliate dai professionisti quando i materiali saranno messi a disposizione”. Come dire: tutto è possibile, ma non basta “uno sguardo da un giornale” per capire se dietro il Cristo Salvatore c’è davvero la mano di Michelangelo, chiosa Acidini. 

Arte e natura

Una curiosità: con la pubblicazione del volume d’arte l’azienda ha piantato 300 alberi, contribuendo ad assorbire le emissioni di CO2 e dando corpo alla Foresta Menarini. Oggi sono ben 17.800 gli alberi piantati nel mondo, un lascito per il futuro del pianeta all’insegna della bellezza.

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