Insieme alla consapevolezza sulla salute riproduttiva, cresce anche la domanda di integratori per la fertilità: entro il 2035 questo mercato supererà i 520 milioni di dollari di valore in Europa, con un incremento del 108% in 9 anni.
I dati europei
Con una quota di mercato del 15,1%, L’Italia si posiziona sul terzo gradino del podio europeo, alle spalle di Germania e Francia. Secondo il report di Grand View Research, il nostro fatturato complessivo toccherà i 155 milioni di dollari entro il 2030, con un netto +66% rispetto ai 93 milioni del 2023.
D’altro canto non c’è da sorprendersi se la quota maggiore del mercato mondiale sia detenuta dall’Europa, che vede in calo costante i suoi tassi di fertilità. Ma l’espansione si registra anche a livello mondiale: entro il 2031 il mercato globale degli integratori per la fertilità supererà i 3 miliardi di dollari di valore, con un incremento del 47% rispetto al 2025.
Il valore dei nutraceutici
Un’espansione che si spiega con la tendenza mondiale a ritardare la genitorialità e a ricercare soluzioni non invasive per affrontare il calo della fertilità legato all’età. Riducendosi la finestra biologica per il concepimento, cresce la domanda di nutraceutici in grado di migliorare la qualità dei gameti e l’equilibrio ormonale.
“La crescita del mercato degli integratori nutraceutici per la fertilità riflette un cambiamento culturale: sempre più persone vogliono affrontare la fertilità in modo consapevole e preventivo. Ma servono informazione corretta, integrazione tra nutrizione clinica e innovazione tecnologica e maggiore formazione dei professionisti. La fertilità è un sistema complesso e va affrontata con un approccio multidisciplinare” – dichiara Sabrina Fiorentino, Ceo e responsabile scientifica di Sestre, startup italiana femtech.
Tuttavia, mentre aumenta la domanda di soluzioni a supporto della salute riproduttiva, la comprensione da parte dei consumatori dell’importanza della nutrizione per la fertilità e del ruolo degli integratori nutraceutici mirati continua a essere carente.
“Sestre riesce a coinvolgere professionisti di diverse discipline, creando un flusso di informazioni”, commenta Catello Scarica, cofondatore e Chief scientific officer di New fertility group, clinica specializzata in fertilità e percorsi di Pma.
“Per le pazienti questo significa avere sempre un punto di riferimento per chiarire dubbi, ricevere input, stabilire il percorso diagnostico e terapeutico più adeguato, rompendo gli schemi, creando sinergie, vedendo dettagli che si possono rilevare solo con più punti di vista”.

