Sanremo e ansia da palcoscenico, sintomi e 4 strategie per disinnescarla

Sanremo e ansia da palcoscenico, sintomi e 4 strategie per disinnescarla
(AP Photo/Andy Wong)

Può compromettere una gara, ma anche una carriera: alla scoperta dell’ansia da prestazione.

Le luci si accendono, si apre in sipario e inizia lo show. Esibirsi in pubblico, però, non richiede solo talento e competenza: in agguato c’è l’ansia da palcoscenico. Un tallone d’Achille che, quando il palco è quello del Festival di Sanremo e gli spettatori sono milioni, rischia di ‘mandare in palla’ anche gli artisti più smaliziati.

L’ansia da palcoscenico è reale, ma non è una patologia mentale. Si tratta della manifestazione di sintomi, anche fisici, che possono essere così pesanti da compromettere una performance, ma anche una carriera, far perdere una gara e mandare in fumo un esame o un colloquio di lavoro. Ma che cos’è che ci sabota e possiamo imparare a gestire la tensione di una prova simile senza stare male? A rispondere sono i medici anti-bufale di Dottoremaeveroche.it, il portale contro le fake news della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici) che confermano: questo problema è reale. Ma superarlo è possibile, vediamo come.

All’origine dell’ansia da prestazione 

La paura di salire su un palco o cantare davanti a un microfono si può definire ansia da prestazione. Un problema che si manifesta in scenari in cui si teme di sbagliare, deludere o semplicemente mostrarsi vulnerabili. “Questo tipo di ansia può colpire persone di ogni età e non è determinante il livello di esperienza o di competenza. Moltissimi grandi artisti hanno confessato di aver temuto di stonare, di sbagliare una nota o dimenticare una battuta a teatro, di fare scena muta a un provino solo per insicurezza o come conseguenza di forte stress”, ricordano i dottori anti-bufale alla vigilia del Festival di Sanremo.

Spesso si attraversano momenti di ansia da prestazione in solitudine; non è facile, infatti, parlarne, perché confessare la paura di fallire potrebbe esporre al giudizio. “Però è necessario affrontare la paura da palcoscenico: il rischio è perdere fiducia in sé stessi e abbandonare un progetto, rinunciare a una grande occasione”, dicono gli esperti di Dottoremaeveroche.

I sintomi 

I sintomi sono chiari: battito cardiaco accelerato (tachicardia), tremori e sensazione di freddo agli arti, sudorazione, bocca secca, difficoltà a parlare o a mantenere il respiro regolare talvolta si possono accompagnare a nausea, vertigini, confusione mentale.

“Queste manifestazioni sono la risposta del corpo quando si percepisce o si anticipa un momento potenzialmente stressante. Il sistema nervoso simpatico – sottolineano gli specialisti –  attiva una risposta di protezione di fronte a una minaccia percepita. Si tratta del meccanismo ‘combatti o fuggi’: un processo naturale che, grazie al rilascio di ormoni come l’adrenalina, porta alla contrazione dei muscoli e alla restrizione dei vasi sanguigni”.

Oltre Sanremo 2026: la paura del palcoscenico è una malattia?

Attenzione, lo abbiamo premesso: il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, testo di riferimento per diagnosticare problemi di salute mentale, non menziona espressamente la paura del palcoscenico.

“Quando i sintomi sono frequenti e difficili da controllare, la paura di esibirsi in pubblico è considerata una variante del disturbo d’ansia sociale, che comprende anche l’ansia da prestazione”, precisano gli esperti. Livelli controllabili di ansia sono  normali e, in certi casi, anche benefici: permettono di concentrarsi sul risultato e affrontare la situazione particolare. 

Inoltre occhio alle soluzioni facili online. “Esistono siti dedicati a musicisti e attori che propongono test di autovalutazione dell’ansia da prestazione. Pur ispirandosi a teorie psicologiche consolidate (come quelle alla base dei test per l’ansia musicale), questi strumenti online non hanno validità scientifica. Se la paura di esibirsi diventa invalidante, porta a evitare il palco e rischia di compromettere la carriera, da studente o da professionista, è raccomandabile consultarsi con il proprio medico di medicina generale”, avvertono gli especialisti

Soluzioni anti-ansia

Come uscirne? Da una revisione sui trattamenti per l’ansia da prestazione nei musicisti emerge che “la terapia cognitivo-comportamentale è il percorso più efficace per ridurre l’ansia. Nello stesso studio, viene considerato anche il ricorso ai beta-bloccanti che aiuta la riduzione dei sintomi fisici, ma non ha effetti significativi sul controllo della paura né aiuta a migliorare la performance”, dicono i dottori anti-bufale, raccomandando di non ricorrere a medicinali senza la prescrizione del medico

Per scaricare la tensione e calmarsi prima di un’esibizione, quattro strategie di gestione dello stress possono aiutare a controllare l’ansia da palcoscenico:

1) respirare consapevolmente;

2) praticare la mindfulness;

3) fare esercizio fisico per attivare endorfine, gli ormoni del benessere;

4) accettare di essere emozionati e di poter commettere errori.

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