Una parata per bloccare l’Hpv: Msd Italia e Serie A Women scendono in campo contro il papillomavirus, l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa in entrambi i sessi. La sala Paolo Rossi della sede romana della Figc ha ospitato la presentazione della campagna ‘Blocca l’Hpv con la vaccinazione’.
“Il connubio tra Msd Italia e Serie A Women rafforza la visione della Federazione: utilizzare le potenzialità del calcio per diffondere messaggi importanti”, ha commentato il presidente della Figc Gabriele Gravina, introducendo la campagna di comunicazione che ha incassato il placet del ministero della Salute.
I numeri dell’Hpv
Se nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica e il virus regredisce spontaneamente, quando ciò non avviene può evolvere in lesioni precancerose e tumori potenzialmente letali. In Europa l’Hpv è la causa del 100% dei tumori della cervice uterina, dell’88% dei tumori dell’ano, del 78% di quelli della vagina, del 25% di quelli della vulva, del 53% dei tumori del pene e del 30% di quelli orofaringei.
“Questa iniziativa ha per noi una valenza enorme”, dichiara a LaSalute di LaPresse la presidente della Serie A Women Federica Cappelletti a margine della conferenza stampa. “Il calcio femminile è una rivoluzione culturale in atto, un movimento in crescita. Veicolare messaggi di salute e prevenzione per noi è fondamentale. Vogliamo portare questa campagna dagli stadi fino ai territori, tra le ragazze appassionate di questo sport”.

Rafforzare la campagna vaccinale
Tradizionalmente associato al tumore della cervice uterina, l’Hpv interessa in realtà uomini e donne. In Italia sono circa 8.800 i tumori causati ogni anno da ceppi oncogeni del papillomavirus. L’obiettivo della campagna di Msd Italia e Serie A Women è incrementare la copertura vaccinale nel Paese.
“Dobbiamo fare uno sforzo per passare dall’attuale 63% a quel 90% di persone vaccinate contro l’Hpv, che l’Oms indica come gold standard per l’eredicazione di questi tumori”, sottolinea Enrico Di Rosa, presidente della Società italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica. “La sfida della vaccinazione – aggiunge – si gioca sul campo della comunicazione, enfatizzando sicurezza ed efficacia del vaccino. L’obiettivo è alla nostra portata: dobbiamo essere ambiziosi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Elsa Viora, presidente della Società italiana ginecologia e ostetricia. “La copertura vaccinale sta tornando ai livelli pre-pandemici, ma dobbiamo continuare a fare informazione sul tema. La prevenzione primaria, tramite la vaccinazione, combinata alla prevenzione secondaria, con lo screening, sono gli strumenti che possono supportarci nel raggiungere questo obiettivo”.
Un obiettivo ambizioso
“La pandemia ha inferto un duro colpo alla campagna vaccinale: per questo oggi siamo indietro rispetto agli obiettivi prefissati”, ricorda Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia. “La ripresa non è semplice e permangono importanti difformità regionali, con zone ben al di sotto della media nazionale del 60%. Ma dobbiamo perseguire un obiettivo fondamentale, già raggiunto da altri Paesi: eradicare alcuni tipi di cancro correlati all’Hpv”.

