Nicoletta Luppi (Msd): “Togliere il freno all’innovazione agendo su burocrazia e payback”

Nicoletta Luppi (Msd): “Togliere il freno all’innovazione agendo su burocrazia e payback”
Nicoletta Luppi Archivio LaPresse

Per attrarre gli investimenti del pharma occorre accelerare sull’innovazione. Parola di Nicoletta Luppi, presidente e Ad di Msd Italia

In un’epoca come quella che stiamo vivendo, con “crisi multiple” che si susseguono su diversi fronti, “bisogna continuare a mettere al centro l’investimento in innovazione“. A dirlo a LaSalute di LaPresse, a margine della presentazione di una terapia innovativa per l’ipertensione arteriosa polmonare che ha ricevuto il ‘disco verde’ di Aifa, è la presidente e amministratrice delegata di Msd Italia Nicoletta Luppi.

Farmaceutica e sfide

Guardando alle sfide per il settore in questo 2026 da poco iniziato, Luppi non ha dubbi: “Occorre continuare a lavorare a un ecosistema che possa davvero condurre a una innovazione farmaceutica accessibile a tutti. E devo dire che in Italia siamo sulla buona strada, perché l’ultima legge di bilancio ha fatto sì che venissero messe più risorse a disposizione dell’innovazione. È sufficiente? Ancora no, siamo lontanissimi”, chiarisce.

Il momento è cruciale, ma d’altra parte l’Europa può cambiare passo in una competizione che è diventata globale. Questo però, ragiona la manager, a patto di  “riconoscere, accanto al diritto alla salute per i cittadini, anche la protezione dei dati e del brevetto, affinché si continui a investire in innovazione nel Vecchio continente”.

Nicoletta Luppi (Msd): “Togliere il freno all’innovazione agendo su burocrazia e payback”

Nicoletta Luppi e le priorità per l’Italia

E in Italia? “È importante scongiurare tutta quella burocrazia e tutti quei fardelli, primo fra tutti il payback, che sicuramente è un freno potente nei confronti di chi voglia investire nel nostro Paese”, chiarisce il numero uno di Msd in Italia, ricordando che le imprese del settore sono un traino per l’economia.

D’altra parte Msd (nota in Usa e Canada come Merck) ha una storia “più che centenaria di innovazione”. Oggi a livello globale dà lavoro a “72mila dipendenti” e nei suoi 130 anni di vita è stata la ‘casa’ di ben “6 premi Nobel. Questo perché – ha chiarito Nicoletta Luppi – investiamo annualmente quasi 18 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo”. Un impegno che si traduce in una pipeline con “più di 50 molecole in fase II di sviluppo e oltre 30 in fase III”.

La ricerca non deve fermarsi per riuscire a portare risultati concreti. Ma “questo non basta: è fondamentale l’accesso precoce alle terapie. Si investe in maniera importante laddove c’è la possibilità di fare arrivare subito l’innovazione ai pazienti, un aspetto che per noi è un imperativo morale”. Quindi è importante che “anche tutto il processo che parte a livello nazionale ma poi atterra alle regioni sia uniforme e non tolleri più pazienti di serie A e di serie B. Perché spesso il tempo è nemico della salute”, conclude Luppi.

Investimenti in prevenzione come quelli in Difesa

“Un’opportunità importante che può avere anche il nostro Governo è quella del sostegno alla prevenzione: deve essere considerata davvero come un investimento”, ribadisce Luppi.

“Abbiamo una scadenza importante, tra marzo e aprile: la revisione del piano di medio termine da presentare in Europa. Mi auguro vivamente – ha detto la numero uno di Msd Italia – che l’Italia sia il primo Paese a scegliere con convinzione la strada della prevenzione, intesa come immunizzazione e screening, facendo sì che gli investimenti possano essere stralciati dalle regole contabili e riconosciuti davvero come strategici per il Paese. Un po’ come accade per le spese nella difesa – chiarisce – ma ancora di più. Perché avere cittadini in salute significa poter contare su un’economia più florida e quindi su un Pil che cresce”.

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