Formazione e realtà virtuale contro il cyberbullismo: il progetto

Formazione e realtà virtuale contro il cyberbullismo: il progetto
Photo by: Oliver Berg/picture-alliance/dpa/AP Images

All’Istituto superiore di sanità presentato il progetto per formare gli operatori a riconoscere i primi segnali di cyberbullismo.

Nell’era ipertecnologica che viviamo, salute vuol dire anche benessere digitale: uso consapevole della rete e prevenzione dei fenomeni di cyberbullismo che affliggono tanti bambini e adolescenti. 

È l’obiettivo di Educatamente 2.0, il nuovo progetto pilota coordinato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Roma 1, insieme al Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità e al Dipartimento di Psicologia della Sapienza di Roma. 

La formazione

Il progetto punta a contrastare il cyberbullismo con la formazione a distanza di 5mila operatori sanitari, genitori e insegnanti. Tra i banchi di scuola, gli studenti saranno invece coinvolti in esperienze immersive con l’uso della realtà virtuale.

“Insegnare a docenti, genitori e operatori sanitari a intercettare precocemente questi fenomeni, stabilendo un’alleanza con le scuole, è la via maestra per sconfiggere l’isolamento di chi è vittima di bullismo. Una solitudine che può portare a conseguenze gravi e a volte persino fatali”, afferma il presidente dell’Iss Rocco Bellantone durante la presentazione del progetto all’Istituto. 

“Con Educatamente 2.0 mettiamo l’innovazione tecnologica al servizio della prevenzione”, rileva Giuseppe Quintavalle, direttore generale dell’Asl Roma 1. “Proteggere gli adolescenti dai rischi del web significa proteggere il loro futuro e la loro integrità psichica”. 

Formazione e realtà virtuale contro il cyberbullismo: il progetto

Il video contro il cyberbullismo

Insulti, offese, istigazioni a compiere gesti estremi non sono solo parole. Per questo non si deve minimizzare, rivolgendosi alle Forze dell’Ordine e in particolare alla Polizia Postale.

È questo il senso del video proiettato in apertura dell’evento, realizzato dall’ufficio stampa dell’Istituto superiore di sanità, per la regia di Gianfelice Martini e l’interpretazione di Aurora Nikolli, in collaborazione con l’Associazione ‘Paolo Ettorre – Socially Correct’.

Il filmato approfondisce i danni psicologici del cyberbullismo, mostrando come possa ferire al pari di un’arma da fuoco. Colpo dopo colpo, può minare il benessere psicologico dei ragazzi, con parole che rimbombano dentro di loro a volte per sempre. Chiedere aiuto non è debolezza, ma al contrario un grande atto di forza.

La realtà virtuale entra nelle scuole 

“Attraverso ambienti immersivi è possibile favorire una comprensione più profonda del vissuto della vittima di violenza online, rendendo percepibili le conseguenze emotive e relazionali delle condotte digitali”, spiega Annamaria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia della Sapienza. “In questo modo l’attenzione si sposta dal comportamento in sé alla persona che lo subisce”. 

Dal prossimo anno scolastico, la realtà virtuale entrerà in alcune scuole secondarie del distretto dell’Asl Roma 1. Con l’ausilio di appositi visori, i ragazzi verrano proiettati in scenari realmente accaduti, ricostruiti col supporto della polizia postale. 

“La sperimentazione di episodi di cyberbullismo in un ambiente controllato – sottolinea la dottoressa Emanuela Mari, del Dipartimento di Psicologia della Sapienza – permette ai ragazzi di confrontarsi con situazioni ad alto impatto emotivo, trasformando l’esperienza in un’occasione di riflessione e confronto”.

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