Quando si parla di case green, il pensiero va subito all’efficientamento energetico e alla riduzione dei consumi. C’è però un altro aspetto centrale nella transizione del settore edilizio: la qualità degli ambienti interni, che genera benefici sanitari, sociali ed economici.
La qualità degli ambienti interni per case davvero green
“La qualità degli ambienti interni contribuisce in modo diretto alla salute pubblica e alla competitività del Paese”, spiega Lorenzo Di Francesco, public affairs manager di Velux Italia, in occasione della tavola rotonda ‘La buona edilizia’, promossa da Velux Italia con il contributo della Società italiana di medicina ambientale (Sima).
Secondo alcuni studi internazionali, un adeguato accesso alla luce naturale è associato a miglioramenti fino al 15% delle performance lavorative negli uffici e tra il 7% e il 18% nei contesti educativi. In ambito sanitario, incrementi di 100 lux di luce naturale sono correlati a una riduzione media della degenza ospedaliera di 7,3 ore.
I vantaggi della luce naturale
Dal punto di vista energetico, l’uso efficace della luce naturale consente riduzioni dei consumi elettrici per illuminazione comprese tra il 20% e il 60% negli edifici per uffici e tra il 16% e il 20% nel settore residenziale. L’illuminazione rappresenta ancora una quota rilevante dei consumi elettrici nazionali, pari a circa un terzo nel terziario e a circa un settimo nel residenziale.
Un ruolo centrale è svolto dalle strategie passive di adattamento climatico, in particolare dalle schermature solari esterne, che consentono di ridurre il surriscaldamento estivo, stabilizzare le temperature interne, contenere i picchi di domanda elettrica e migliorare il comfort termico e visivo, in linea con con gli obiettivi della Energy performance of buildings directive (Epbd).
Soluzioni che contribuiscono a ridurre l’esposizione allo stress da caldo, riconosciuto come fattore di rischio crescente per la salute, in particolare per anziani, bambini e soggetti fragili.
“Integrare questi sistemi nella normativa – dichiara Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina ambientale – significa investire in salute pubblica, resilienza climatica e qualità dell’abitare”.

