L’inizio del nuovo anno per molti è tempo di buoni propositi: eliminare l’alcol per depurarsi dopo gli eccessi delle feste, fare attività fisica, ridurre gli zuccheri. Ma fare le scelte giuste può implicare anche mangiare lentamente, donare il sangue o diffidare dai suggerimenti dei ‘so tutto io’, specie sui social. Ebbene, ecco i 10 consigli dei ricercatori dell’Istituto superiore di sanità (Iss), “per custodire il bene più prezioso, la salute fisica che psicologica, e vivere più a lungo e meglio”, come sinetizza il presidente Rocco Bellantone. Eccoli:
Mangiamo con lentezza e consapevolezza.
“Mangiare con consapevolezza significa prestare attenzione non solo a cosa mangiamo, ma anche a come e perché lo facciamo. Le evidenze scientifiche – spiega Laura Rossi del Reparto alimentazione, nutrizione e salute dell’Iss – mostrano che consumare i pasti lentamente e con attenzione migliora la regolazione dell’appetito, mentre mangiare di fretta o in modo distratto porta più facilmente ad assumere calorie oltre il necessario. Un pasto vissuto con calma, inoltre, riduce lo stress fisiologico e favorisce una digestione più efficiente”.
Durante il pasto, masticare bene, fare piccole pause e riconoscere i segnali di sazietà aiuta a rispettare i bisogni del corpo. “Anche la scelta degli alimenti conta: piatti semplici, vari, ricchi di vegetali e poco conditi favoriscono il benessere e il mantenimento di un peso adeguato. Infine, mangiare con calma è anche un’occasione di convivialità: condividere il pasto con altre persone, quando possibile, rende più piacevole l’esperienza e rafforza il valore sociale e culturale del cibo. Mangiare consapevolmente non richiede diete rigide, ma un atteggiamento quotidiano che sostiene la salute e la qualità della vita”, conclude.
Controlliamo la data di scadenza dei medicinali
Un farmaco non è per sempre. “È buona prassi controllare la data di scadenza di un farmaco prima della sua assunzione. Questa informazione, indicata sulla confezione, è definita dal produttore in base a studi sulla stabilità del medicinale. Entro il periodo di validità, il farmaco conserva le sue proprietà terapeutiche e può essere somministrato in modo sicuro, purché vengano rispettate le istruzioni di conservazione fornite dal produttore”, ricorda Giulio Pisani del Centro nazionale controllo e valutazione dei farmaci Iss.
Si raccomanda sempre di verificare attentamente che la confezione sia integra e che non presenti segni di alterazione, poiché eventuali danni potrebbero compromettere la qualità e la sicurezza del farmaco. Superata la data di scadenza, non è più garantita né l’efficacia né la sicurezza del prodotto, e pertanto, il farmaco deve essere correttamente smaltito, per prevenire rischi per la salute pubblica e per l’ambiente.
Interagiamo con gli animali
“Gli animali offrono un supporto emotivo prezioso riducendo lo stress, l’ansia e la sensazione di solitudine. L’interazione con il proprio cane, ad esempio, stimola la produzione di ossitocina, migliorando l’umore e creando un senso di attaccamento”, illustra Francesca Cirulli del Centro di riferimento scienze comportamentali e salute mentale dell’Iss.
Oltre ai benefici emotivi, gli animali da compagnia incoraggiano uno stile di vita più attivo e le relazioni sociali, promuovendo indirettamente la nostra salute. Gli animali sono in grado di creare un ambiente più rilassato, favorevole alla condivisione di stati emotivi. Poiché lo stress interferisce con l’apprendimento e le prestazioni degli studenti, gli animali da compagnia possono trovare una collocazione anche all’interno di programmi educativi speciali.
Doniamo il sangue
“Non è solo un gesto dall’alto valore solidaristico, ma è prima di tutto un aiuto concreto per gli oltre 1.700 pazienti che ogni giorno hanno bisogno di una trasfusione”, raccomanda Ursula La Rocca del Centro nazionale sangue Iss. Il sangue trasfuso serve a persone che hanno subito gravi emorragie, a garantire la buona riuscita dei trapianti, a preservare la salute di pazienti affetti da malattie rare, come la talassemia e le emoglobinopatie, e a supportare pazienti affetti da patologie oncoematologiche. “La donazione di sangue e plasma è un procedimento sicuro e indolore che permette di tenere sotto controllo la propria salute e di contribuire a quella degli altri.
Un’ora al giorno in meno su smartphone & Co
“Sappiamo che un uso eccessivo di device e app può favorire comportamenti problematici, ridurre la capacità di concentrazione, alterare il sonno, compromettere le relazioni sociali. Tra i suggerimenti che contribuiscono a un uso consapevole della tecnologia possiamo proporre “un’ora in meno al giorno sui dispositivi”. Questo suggerimento non è una rinuncia, ma un gesto di attenzione alla nostra salute”, suggerisce Adele Minutillo del Centro nazionale dipendenze e doping, Iss.
“Ridurre anche solo di un’ora libera risorse attentive, abbassa lo stress legato alle notifiche continue e restituisce tempo di qualità alle relazioni e alle attività significative. Per riuscirci bastano piccole accortezze: disattivare notifiche non necessarie, impostare limiti automatici sulle app più usate, creare un piccolo rituale di disconnessione serale e sostituire il tempo online con attività che generano benessere. Un’ora in meno al giorno significa più equilibrio, più consapevolezza e la possibilità di recuperare spazio mentale in un mondo che ci chiede costantemente attenzione”.
Leggiamo di più
“Leggere fa bene alla salute, non è solo una metafora”, ricorda Antonio Mistretta del Servizio comunicazione scientifica Iss, che in realtà i libri li scrive anche. “La lettura – assicura – è davvero una piccola cura quotidiana: leggere allena la mente, riduce lo stress, rafforza la memoria e migliora la capacità di concentrazione. Ma soprattutto nutre l’empatia: entrando nelle storie degli altri, impariamo a riconoscere emozioni, fragilità, punti di vista diversi dai nostri. È un esercizio profondo di umanità. I libri accendono la curiosità, tengono viva la capacità di porre domande, contrastano la superficialità e l’isolamento. Per questo la lettura è anche un potente fattore di coesione sociale: crea ponti tra persone, generazioni, culture”.
Manteniamo pulita l’aria di casa
L’aria nelle nostre case è spesso più inquinata di quella esterna. “In occasione delle feste di Natale e di Capodanno le nostre abitazioni vengono decorate con candele, diffusori di fragranze, incensi e olii essenziali, che rendono l’atmosfera accogliente e carica di fascino, ma nascondono rischi per l’aria che respiriamo. Quindi, in questo periodo di feste ma anche nel corso di tutto l’anno, non eccediamo con l’uso di diffusori di profumi, incensi, profumatori, spray e gel, olii essenziali, candele profumate, che sono gradevoli all’olfatto e alla vista ma rilasciano sostanze organiche volatili (COV), che si accumulano e inquinano l’aria indoor causando possibili irritazioni della gola, naso, occhi, mal di testa, allergie, problemi respiratori e cardiocircolatori”, raccomanda Gaetano Settimo del Reparto esposizione ai contaminanti dell’aria Iss.
L’esperto raccomanda di non fumare in casa e di controllare periodicamente le sorgenti di combustione fornelli, camini, stufe, caldaie, scaldabagni a gas che possono rilasciare inquinanti come il monossido di carbonio (CO) provocando avvelenamenti a volte fatali. Puliamo regolarmente i filtri dei condizionatori. E, infine, apriamo spesso le finestre e balconi più distanti dalle strade più trafficate.
Aderiamo alle campagne di screening
“Può essere che nel 2026 ci recapitino una lettera di convocazione a campagne di screening, di vaccinazione o di invito ad una intervista di sorveglianza con il logo della nostra Asl. Apriamola, leggiamola e rispondiamo alla chiamata: è una grande occasione”, segnala Giovanni Capelli del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute.
Muoviamoci a piedi o in bicicletta: fa bene al fisico e alla mente
“Andare a piedi o in bicicletta negli spostamenti quotidiani è un buon proposito per il 2026. È un modo efficace per fare esercizio fisico e aiuta a stare meglio”, ricorda Valentina Minardi del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute Iss.
“Fa bene alla salute perché riduce il rischio cardiovascolare e l’insorgenza del diabete, aiutando il controllo del peso corporeo. Il miglioramento è anche per la salute mentale: infatti, camminare e andare in bicicletta aumenta il flusso sanguigno, rilascia endorfine e riduce i livelli generali di stress. Può migliorare l’umore generale e la qualità del sonno, ridurre lo stress, l’ansia e il senso di spossatezza”. Ma fa bene anche agli altri perché riduce le emissioni di gas inquinanti e determina una riduzione dell’inquinamento acustico.
Stiamo attenti alle fake news
“Condividere e diffondere notizie non è una cosa da prendere alla leggera, e al contrario diventare un ‘cacciatore di bufale’ ha un effetto positivo molto grande”, assicura Pier David Malloni dell’Ufficio stampa Iss.
Ma “anche per chi è esperto, e magari è nativo digitale, riconoscere una notizia falsa può essere difficile. Se si è nel dubbio c’è qualche domanda che ci si può fare per capire se quella che stiamo leggendo è una notizia vera o è una bufala. I fatti e i numeri descritti sono accurati? Quali sono le fonti? Se si tratta di uno studio, magari che riguarda la salute, è stato pubblicato su una rivista scientifica autorevole o è stato condotto da esperti qualificati? Tutte le grandi agenzie sanitarie, come l’Oms e l’Ecdc, hanno sui propri siti materiale affidabile, utile anche per ‘smontare’ le bufale che circolano maggiormente. Anche in Italia possiamo trovare informazioni utili su diversi siti. L’Iss, ad esempio, oltre ad aggiornare sulle ultime novità il proprio portale iss.it, gestisce il sito issalute.it specializzato proprio nella divulgazione”. Nel 2026 clicchiamolo più spesso.

