Pd, Orfini: "Stracciamo lo statuto e rifondiamolo". Zingaretti: "Stop notabilato"

Per il parlamentare Dem "non serve cambiare nome" al partito ma "mettere insieme" un pezzo di Paese che non condivide le politiche del governo

"Il Pd com'è oggi non funziona. Stracciamo lo statuto e ricostruiamo il partito con chi vuole fare davvero opposizione". Parole come sassi, che fanno tremare il partito dalla base, se, come in questo caso a pronunciarle è lo stesso presidente dell'assemblea Dem. Matteo Orfini per dire la sua sceglie il palco della sesta edizione della festa di Left Wing alla Città dell'altra economia a Roma. All'appello mancava, tra le varie aree del Partito democratico, proprio la sua. "Mi rivolgo a tutti: basta questa distinzione con la società civile. Insieme decidiamo la linea politica e la leadership".

È un Matteo Orfini se non rivoluzionario almeno combattente, in linea con la nuova veste indossata dal presidente dopo la sconfitta del 4 marzo: scatenato su Twitter e Facebook quanto sui palchi e nei territori. Per il parlamentare Dem "non serve cambiare nome" al partito. Quel che occorre è piuttosto "mettere insieme" un pezzo di Paese che non condivide le politiche del governo: "dobbiamo costruire una risposta dopo la sconfitta che sia all'altezza della sfida". E a Nicola Zingaretti che dice "spazziamo via correntismo e notabilato", Orfini replica contestando la candidatura di Bruno Astorre nella Regione Lazio.

Il governatore però prosegue dritto per la sua strada e chiede che il congresso del Pd non sia soltanto "un atto burocratico per cambiare il nome del segretario". Zingaretti chiarisce poi anche i rapporti con l'ex segretario. Matteo Renzi è "un protagonista della vita politica italiana e ha tutto il diritto di dire ciò che pensa, come ce lo ho io". Tuttavia, "si è aperta nel Paese una competizione su quello che vogliamo fare e io farò di tutto per difendere l'autonomia di questa comunità". Mentre non ha dubbi sulla sua corsa alla segreteria anche in caso di candidatura di Graziano Delrio, il nome più gettonato dell'ala renziana: "Perché dovrei ritirarmi? Io mi candido a prescindere da chi si candida".

Intanto l'appuntamento più vicino per la comunità Dem è domenica 30 settembre in piazza del Popolo a Roma per la manifestazione contro il Governo e per l'Italia indetta dal segretario Maurizio Martina. Vi parteciperà non soltanto il Pd ma anche esponenti dei mondi vicini all'ex più grande partito di centrosinistra d'Europa. Da Bobo Craxi a Sergio Staino che ha realizzato il logo della manifestazione. L'ex centrosinistra che avanza. 

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